Coppa, Israele vince il torneo tra nazionali

Stasera l’elezione di Miss e Mister e un’iniziativa contro la violenza sulle donne di “Ester sono io”
TERAMO. L’Italia Under 20 ha chiuso al secondo posto il Grand Prix Figh disputato al Palasannicolò nell’ambito della 46ª edizione dell’Interamnia World Cup. A trionfare è stata Israele, l’unica delle tre partecipanti al torneo qualificata agli Europei U20, che nella sfida decisiva ha battuto gli azzurrini col risultato di 31-24 (primo tempo 14-15). La premiazione del quadrangolare per nazionali Under 20 che doveva essere, per livello tecnico e spettacolarità, il clou della Coppa, ma che è stato seguito da pochi spettatori perché i tecnici delle squadre non hanno voluto giocare sul campo centrale, ritenuto a rischio infortuni, è avvenuta ieri sera in piazza Martiri. A premiare le squadre, oltre al patron Montauti, il sindaco D’Alberto e il delegato Coni Canaletti.
Stasera la Coppa consumerà uno dei suoi riti più seguiti, l’elezione della Miss e del Mister. Il concorso riservato ai puù belli verrà preceduto da un evento contro la violenza sulle donne voluto dalla rete “Ester sono io”, nata dopo l’uccisione dell’oncologa teramana Ester Pasqualoni.
«Vogliamo promuovere insieme il rispetto per tutto il creato che è alla base della fratellanza e della non violenza», dichiara Anna Di Donatantonio, coordinatrice della rete, «per questi motivi abbiamo deciso di designare nostro ambasciatore Davide Peluzzi che è ambasciatore nel mondo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e, con Explora Nunaat International, di cui è presidente, organizza spedizioni scientifiche e di solidarietà in Himalaya». A Davide Peluzzi, questa sera, in occasione della sua iniziativa per la Coppa "Pietre e Popoli", la rete “Ester sono io” consegnerà una sciarpa rossa «perché lui la porti alla Dea Madre Arcaica, Rolwaling Everest», continua Di Donatantonio, e spiega: «La nostra "sciarpa rossa " proteggerà tutte le donne del mondo. Dalla Coppa Interamnia un monito, un urlo di pietra a difesa delle donne di tutto il mondo. Il rispetto della Vita parte dal rispetto della Madre Terra. Chi non rispetta una donna non rispetta neppure se stesso. Uniti per un futuro migliore, un mondo migliore fra tutti gli esseri umani».

