Cordata di imprenditori per l’Odeon

L’idea è del costruttore Lucidi: «È chiaro che dovrò parlarne con alcuni colleghi e valutare se ci sono le condizioni»
ROSETO. Una cordata di imprenditori per rilevare l'ex cinema Odeon e rilanciarlo? Secondo Giovanni Lucidi, imprenditore del settore edile, si può fare. «È una buona idea», dice Lucidi, «io vado almeno una volta a settimana al cinema con mia moglie. È chiaro che dovrò parlarne con alcuni imprenditori e valutare se ci sono le condizioni a breve termine. È davvero un peccato vedere la struttura così, in decadenza. E tra l’altro i nostri giovani sono costretti ad andare al cinema a Silvi».
L’idea prende spunto dalla notizia, arrivata due giorni fa, di una cordata di imprenditori che ha rilevato il Multiplex Astra, andato all’asta giudiziaria proprio come il cinema Odeon, per un milione e mezzo di euro. La situazione dell’ex cinema rosetano, dunque, è molto simile a quella del Multiplex Astra. Inoltre, dopo tre aste andate deserte, l’ultimo prezzo a base d’asta, pari a 1 milione 53mila euro con offerta minima di 789.684 euro, scenderà ulteriormente grazie al ribasso del 20 per cento in vista di una nuova asta giudiziaria che dovrebbe svolgersi tra circa un mese e mezzo (la data però è ancora da stabilire). Se una cordata di imprenditori dovesse davvero rilevarlo, e magari pensare a un suo recupero con cinema e teatro, oltre a locali commerciali, si eviterebbe di svendere la struttura e anche un possibile cambio di destinazione d’uso del terreno.
L’ex cinema Odeon è andato all’asta giudiziaria, per la prima volta, circa un anno fa a causa del mancato pagamento di alcune rate del mutuo. Nel 1998, infatti, la società che gestiva la struttura aveva contratto un mutuo ventennale di cui in seguito non era riuscita a pagare le rate. Di conseguenza lo scorso anno, il ventesimo del mutuo, le banche hanno messo all’asta l’immobile. Sempre nel 1998 l’allora assessore all’edilizia privata, Walter Aloisi, fece di tutto per opporsi al cambio di destinazione d’uso dell’Odeon perché, come tanti altri, aveva a cuore la cultura a Roseto e voleva salvaguardare la presenza dell’unico teatro disponibile in città. La struttura, chiusa definitivamente due anni e mezzo fa, non lavorava a pieno regime dal 2013, quando ci fu l’ultima stagione teatrale e fu eliminato anche il programma concertistico dell’orchestra sinfonica abruzzese. La proprietà dell’Odeon ricavava da tutte queste attività circa 22mila euro ogni anno, una cifra non esorbitante ma che comunque era venuta a mancare. Per questo motivo i titolari del cine-teatro rosetano, data anche la fatiscenza della struttura, decisero la chiusura dell’Odeon, che ormai funzionava solo come cinema, per trasferirsi a Silvi, e aprire una grande sala cinematografica nel centro Universo. Ciò che colpisce, ora, è il degrado in cui versa la struttura, con rifiuti abbandonati sulle scale e vicino l’ascensore esterno. Inoltre ci sono dei pezzi di cemento che si sono staccati dalle scale esterne. Attualmente, in ogni caso, Roseto non ha un vero e proprio spazio culturale perché, oltre alla chiusura dell’ex cinema Odeon c’è anche la villa comunale bloccata dai lavori. E così il Comune è costretto a utilizzare, per le varie manifestazioni, la piccola sala al primo piano del palazzo del Mare.
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