Cordoglio di politica e imprese «Ha reso questa terra migliore»

19 Ottobre 2016

TERAMO. Un infinito via vai di volti noti e di gente comune nella camera ardente allestita nella sua casa di San Nicolò. In tanti hanno voluto testimoniare il cordoglio per la scomparsa di Di Sante,...

TERAMO. Un infinito via vai di volti noti e di gente comune nella camera ardente allestita nella sua casa di San Nicolò. In tanti hanno voluto testimoniare il cordoglio per la scomparsa di Di Sante, di persona o tramite un messaggio. «Con lui viene a mancare un punto di riferimento; un teramano innamorato della sua città», ha detto il sindaco Maurizio Brucchi, «di lui rimane l'esempio della gratuità, della generosità, della passione per uomini e territorio».

Lo ricorda come «uomo del fare» e «un gentiluomo d'altri tempi» il governatore Luciano d'Alfonso: «Credo che egli sia ascrivibile a buon diritto nella cerchia degli uomini illustri d'Abruzzo, coloro che hanno fatto sì che questa terra sia migliore di quella che hanno trovato all'epoca della loro nascita». Il direttore regionale di Intesa Sanpaolo, Luca Severini, ricorda che è stato alla guida della Banca dell'Adriatico fino a maggio, «dando un importantissimo contributo allo sviluppo imprenditoriale dell'Abruzzo, delle Marche e del Molise». Saluta così Di Sante il presidente di Confindustria Abruzzo Agostino Ballone: «Ha lavorato sempre per far crescere la nostra economia da uomo d'impresa e delle associazioni. Addio caro amico». Ne evidenzia la «vita piena, operosa e laboriosa» il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino evidenziando come Di Sante si distinguesse per «un'educazione impeccabile che lo rendeva più simile alle persone umili che agli uomini potenti, lui che era potente davvero». Anche il deputato Giulio Sottanelli lo ricorda «come grande uomo e imprenditore, attento e sempre pronto a consigliare, indirizzare e sostenere le nuove generazioni». Da Confcommercio Teramo, di cui Di Sante era presidente, ne compiangono la perdita con parole di affetto: «Caro ci resterà nella nostra memoria, il suo grande insegnamento di persona sempre umana. Purtroppo abbiamo perso "il Presidente"». La senatrice del Pd Stefania Pezzopane sottolinea come scompare «un pezzo importante della storia dell'imprenditoria dell'Abruzzo e dell'Italia intera». L'assessore regionale Dino Pepe rammenta la sua «capacità di capire, prima degli altri, i mutamenti di una comunità anticipandone le occasioni di sviluppo e di crescita». A ricordare il suo ruolo di «interlocutore acuto e autorevole delle istituzioni regionali» è il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio; il capogruppo del Pd in consiglio regionale Sandro Mariani sottolinea come Di Sante sia da considerare un «esempio per tutta la nostra comunità». Condoglianze sono giunte, fra l’altro, da parte di Gianmarco Giovannelli, presidente di Federalberghi, Daniele Zunica, presidente di Assoturismo Abruzzo-Confesercenti, e dal sindaco di Montesilvano Francesco Maragno e da quello di Pescara Marco Alessandrini.

Chiara Di Giovannantonio

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