Cordoni: «Ospedale a Villa Mosca e fondi per potenziare Casalena»

28 Aprile 2022

TERAMO . «Ospedale a Villa Mosca, cittadella della salute a Casalena». È questa la soluzione proposta da Siriano Cordoni. L’ex assessore e consigliere comunale prende posizione nel dibattito sulla...

TERAMO . «Ospedale a Villa Mosca, cittadella della salute a Casalena». È questa la soluzione proposta da Siriano Cordoni. L’ex assessore e consigliere comunale prende posizione nel dibattito sulla collocazione dell’ospedale, che Regione e Asl intendono trasferire a Piano d’Accio, ponendo una serie di quesiti. «Non si conoscono le ragioni che hanno portato all'inizio di tale riflessione», afferma, «Problemi di resistenza sismica? Non sono stati portati a conoscenza dei cittadini studi strutturali sugli attuali immobili presenti al Mazzini. Problemi di posti letto? Nel corso degli anni il Mazzini ha visto ridursi il numero dei posti letto dai circa mille di alcuni anni fa agli attuali 460. Nella programmazione di un nuovo ospedale sono previsti 480 posti letto, solo venti in più. Nuove funzioni per il “vecchio Mazzini”? Si alimenta il dibattito con una nuova “casa o cittadella della salute”. Con quali fondi? Con quali funzioni? A Teramo c'è già, seppur parzialmente, una cittadella della salute: Casalena, dove già sono ubicati servizi diprevenzione e sociali. Questi che fine faranno? Verranno portati nell'area del Mazzini? E quando? E poi di Casalena che faremo?».
Secondo Cordoni, dunque, non è chiaro «a quale modello di sanità ambire» nel confronto sulla collocazione del nuovo ospedale. L’ex assessore segnala le conseguenze su territorio, servizi collegati come il trasporto pubblico, e soddisfacimento delle reali esigenze dei cittadini legate al progetto per Piano d’Accio. «È chiaro che qualunque sarà la soluzione, si ripercuoterà sul destino della città e del suo territorio», afferma, «per questo non è pensabile che una scelta di tal genere non debba essere frutto di un lavoro collettivo che contempli armonicamente l’urbanistica, l’architettura, i servizi territoriali, l'ospedale, i servizi alla salute e i cittadini».
C’è poi la questione economica. «Per il nuovo ospedale da costruire a piano d'Accio sono necessari circa 240 milioni di euro, di cui 120 milioni di euro disponibili e 120 milioni da trovare con finanza creativa», evidenzia Cordoni, «e per l’adeguamento del Mazzin sono necessari 120 milioni di euro. Allora perché non adeguare il Mazzini con i 120 milioni disponibili e poi quando arriveranno gli altri 120 non creare la cittadella della salute a Casalena? Avremmo un nuovo ospedale e una nuova cittadella della salute, non avremmo consumato territorio e non avremmo indebitato le future generazioni».