Core: «Impossibile tenere aperta via Sauro»

L’assessore replica alla protesta dei negozianti: «Non dipende da noi, è una questione di sicurezza»
GIULIANOVA. La riapertura del cantiere in via Sauro procederà come da programma, a partire da domani, con il ripristino delle transenne sul lato est del marciapiede e la chiusura della strada al transito delle auto. Sembra così cadere nel vuoto l’appello lanciato venerdì pomeriggio da alcuni commercianti della strada che hanno chiesto al sindaco di impegnarsi per evitare il blocco della viabilità durante l’esecuzione dei lavori di rifacimento dei marciapiedi. «Abbiamo già valutato questa richiesta dei commercianti ma il responsabile della sicurezza ha sottolineato che la cosa non è praticabile», dice l’assessore ai lavori pubblici Gian Luigi Core, «non si tratta di una scelta soggettiva che può essere assunta direttamente dal sindaco, ma è un fatto assolutamente oggettivo determinato dalla normativa sulla sicurezza dei cantieri». I lavori, per un importo di 250.000 euro, erano iniziati a fine settembre, poi interrotti per qualche giorno, in corrispondenza della manifestazione degli anarchici e ripresi per poi fermarsi nuovamente il 7 dicembre in corrispondenza dell’inizio delle festività natalizie. Secondo i commercianti di via Sauro, il blocco della viabilità avrebbe già procurato ingenti perdite economiche per tutte le attività e per questo hanno nuovamente richiesto l’intervento del sindaco per evitare la chiusura del traffico, utilizzando il tratto di pista ciclabile e imponendo il limite della velocità ad un massimo di 30 km/h. Almeno per il momento, dunque, la breve manifestazione inscenata dai commercianti venerdì pomeriggio non ha portato l’esito sperato. «Abbiamo già incontrato gli operatori economici della via il 10 ottobre scorso», ricorda l’assessore Core, «questo per dimostrare la disponibilità dell’amministrazione ad accogliere tutte le istanze della categoria. Abbiamo risposto positivamente alla richiesta di anticipare la sospensione dei lavori per le festività natalizie, ma il blocco del traffico è condizione imprescindibile per l’esecuzione dei lavori». Ufficialmente i commercianti non hanno ancora avuto nessuna risposta dall'amministrazione comunale, ma immaginando l’esito negativo del loro appello, hanno già anticipato la volontà di tornare a manifestare pubblicamente. «Lunedì riprendono i lavori e per noi sarà la fine, non possiamo sostenere altri due o tre mesi di blocco del traffico», dice il commerciante Gianni Massi, «quindi se l’amministrazione non accoglierà la nostra richiesta faremo una nuova protesta, e dopo aver spento le luci dei negozi, la prossima volta potremo anche arrivare a fare un’azione molto più forte».
Mirella Lelli
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