Corneli: i 16 milioni erano solo promessi
«La promessa dei fondi per le riqualificazioni inserite nel bando per le periferie era incostituzionale». A precisarlo è la deputata Cinque stelle Valentina Corneli che replica al Pd sui i 16 milioni...
«La promessa dei fondi per le riqualificazioni inserite nel bando per le periferie era incostituzionale». A precisarlo è la deputata Cinque stelle Valentina Corneli che replica al Pd sui i 16 milioni di euro bloccati da un emendamento in Senato al decreto “Mille proroghe” citando una sentenza della Corte costituzionale.
«Proprio di mera promessa - ai limiti della presa in giro - occorre parlare», spiega, «visto che i progetti venivano finanziati per metà dell’importo complessivo». Secondo Corneli «è bene ricordare come i fondi per i primi 24 comuni, ovvero gli iniziali vincitori del bando, siano assolutamente assicurati: la Corte stessa ha fatto salvi i procedimenti di spesa in corso, laddove possa determinarsi un pregiudizio ai diritti costituzionali delle persone». Il finanziamento verrebbe perso dal Comune, in quanto si è piazzato 25°, che corrisponde all’ultimo posto, nella graduatoria nazionale. La deputata grillina ritiene che, dunque, la responsabilità del blocco sia del Pd e di chi si indigna. (g.d.m.)
«Proprio di mera promessa - ai limiti della presa in giro - occorre parlare», spiega, «visto che i progetti venivano finanziati per metà dell’importo complessivo». Secondo Corneli «è bene ricordare come i fondi per i primi 24 comuni, ovvero gli iniziali vincitori del bando, siano assolutamente assicurati: la Corte stessa ha fatto salvi i procedimenti di spesa in corso, laddove possa determinarsi un pregiudizio ai diritti costituzionali delle persone». Il finanziamento verrebbe perso dal Comune, in quanto si è piazzato 25°, che corrisponde all’ultimo posto, nella graduatoria nazionale. La deputata grillina ritiene che, dunque, la responsabilità del blocco sia del Pd e di chi si indigna. (g.d.m.)

