Coro unanime: manteniamo l’ospedale

14 Febbraio 2017

Tutti firmano il documento, si astengono solo Forza Italia-Ncd e Linea retta. Il vice presidente Lolli: meritate attenzione

GIULIANOVA. Tutti a favore del documento salva-ospedale, tranne Ncd-Fi e Linea retta. E' stato il vice presidente Giovanni Lolli a rappresentare la Regione, insieme ad Alfonso Mascitelli, direttore dell'agenzia regionale sanità, durante il consiglio comunale aperto che si è tenuto ieri sera al Kursaal. Grande assente Luciano D'Alfonso e con lui l'assessore alla sanità Silvio Paolucci. Il primo assente giustificato perché impegnato a Roma alla direzione nazionale del partito, assente ingiustificato invece il secondo che non ha neppure avuto la cortesia di fare una telefonata al sindaco per avvisare, e di questo Francesco Mastromauro si è lamentato in apertura di seduta.

Parlando davanti ad un pubblico numeroso il sindaco si è appellato all'unità, ricordando le ragioni della richiesta di ospedale di primo livello a Giulianova. Tra le altre cose l'ubicazione strategica, la popolazione residente e la presenza massiccia di turisti in estate, e poi ha elencato tre ragioni oggettive che, secondo lui depongono a favore della proposta La mobilità passiva che costa alle casse della Asl di Teramo 62 milioni di euro l'anno, le spese di manutenzione degli ospedali che ammontano a 40 milioni di euro l'anno e infine il fatto che se prevale l'ospedale unico si apre di fatto anche in provincia di Teramo all'ingresso dei privati. Sono seguiti gli interventi dei consiglieri, così come deciso nella riunione dei capigruppo e al termine è stata data la parola a Giovanni Lolli che ha detto: «Vi assicuro che prendo molto su serio questo vostro documento. Se io oggi sono qui, avendo cancellato altri impegni è perché D'Alfonso mi ha chiesto di venire è perché valutiamo che questa vostra iniziativa merita una interlocuzione. Lo merita perché è una proposta argomentata e ragionevole. Io non posso prendervi in giro facendo promesse, però posso dirvi che questa proposta è molto ben motivata. E' vero che c'è in campo anche la proposta dell'ospedale unico ma noi ci esprimiamo con atti non con interviste ai giornali, e fino ad ora l'unico atto è la delibera con cui la giunta ha finanziati i nuovi ospedali. Ho colto la critica sull'atto aziendale e il fatto che questo presuppone che ci possa essere una spoliazione silenziosa dell'ospedale di Giulianova. E' lecito che la giunta lo decida ma non è lecito che si arrivi a questo in maniera surrettizia».

Poi però il ragionamento di Lolli si è spostato sul piano provinciale: «Qui le proteste sono valide per tutti: Atri e Sant'Omero come Giulianova. La decisione che noi prenderemo non sarà perché qualcuno protesta, ma sugli argomenti che potranno fare la differenza. Per questo io ho apprezzato il documento che è stato articolato questa sera. La programmazione regionale si deve fare sulla base di un ragionamento complessivo. Se questa provincia riuscisse a produrre uno sforzo ulteriore la nostra decisione sarebbe ancora molto più semplice».

A favore dell'ospedale di primo livello a Giulianova Giorgio D'Ignazio, l'unico consigliere regionale presente tra tutti quelli invitati. Prudente invece la posizione del presidente della Provincia: «Non posso esprimermi perché non c'è ancora un quadro chiaro su quello che si farà», ha detto Renzo Di Sabatino presente tra il pubblico, «prima di dare una mia opinione voglio conoscere la proposta complessiva per tutta la provincia». In chiusura il documento è stato prima emendato sulla base di richieste di alcuni gruppi consiliari e alla fine è stato votato da tutti fatta eccezione per Linea Retta e Fi- Ncd che si sono astenuti.

Mirella Lelli

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