Corona: «Sui rifiuti più azioni concrete»

6 Settembre 2024

Il consigliere di FdI: «L’amministrazione non sa affrontare il problema dell’abbandono di spazzatura»

TERAMO . «La denuncia social non basta, servono azioni concrete e risposte. Appellarsi al senso civico non risolve i problemi, gravi, che riguardano l’abbandono di rifiuti sul territorio». Così Luca Corona, capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune replica all’assessora Graziella Cordone che nei giorni scorsi, dalle pagine del Centro, aveva sollevato la questione dell’inciviltà dei teramani sia per l’errato conferimento dei rifiuti sia per l’abitudine di abbandonare spazzatura in aree verdi e lungo le strade creando vere e proprie discariche. L’assessora ha voluto spezzare una lancia a favore degli operatori della Team sottolineando come l'inciviltà corra più veloce di chi ogni giorno si occupa della pulizia del territorio. Cordone con sistematicità denuncia sui social le decine di micro discariche che spuntano spesso in punti bonificati 24 ore prima, ricordando la gravità del comportamento che ha conseguenze amministrative e talvolta penali.
Accanto alle discariche a cielo aperto vi è anche un problema di decoro in quartieri e vie del centro dove buste di spazzatura vengono puntualmente abbandonate nei cestini di piazze e giardini. Per Corona, però, se è vero che l’inciviltà va condannata è pur vero che «l’amministrazione non è in grado di gestire il problema e non fa nulla di concreto. Servono controlli e più fototrappole. Ma consiglio anche l’installazione di videotrappole killer: in Provincia da delegato all’ambiente le ho fatte collocare in punti critici, frenando così il fenomeno. In particolare lungo la Sp3, che ora però è tornata nel degrado con la rimozione dei supporti tecnologici. Le videotrappole killer hanno una risoluzione altissima, di giorno e di notte; possono essere programmate in base alle esigenze e permettono di incastrare gli incivili. Le immagini che andavamo poi a estrapolare, le pubblicavamo sul sito istituzionale: segua questo esempio anche il Comune di Teramo», dice il consigliere, rilevando che ad oggi «non sappiamo neppure quante multe siano state fatte con le attuali fototrappole: in consiglio non ci è mai stato risposto su questo». Accanto alla tecnologia, Corona sollecita anche una collaborazione tra Comune e associazioni che si occupano di tutelare l’ambiente, come le Gadit: «Volontari che hanno le competenze giuste per svolgere queste attività di monitoraggio e che potrebbero dare un supporto in anche termini di prevenzione» conclude il consigliere. (v.m.)