Corone d’alloro e cortei per ricordare i partigiani morti per la libertà

A Teramo gli studenti della Savini leggono la ricerca su Mario Capuani A Giulianova cerimonia a villa Migliori in memoria di Vincenzo Alleva
TERAMO . Tante le iniziative in provincia, nella giornata di ieri, per celebrare la festa della Liberazione. In città il 77° anniversario è stato celebrato nel ricordo del partigiano e medico Mario Capuani, grazie allla ricerca degli studenti della scuola media Savini. Dopo la deposizione della corona di alloro sul monumento dei caduti della Resistenza a Porta Madonna e al monumento dei caduti di tutte le guerre a viale Mazzini, la delegazione del Comune guidata dal sindaco Gianguido D’Alberto con i rappresentanti delle forze dell'ordine ha ricordato i protagonisti teramani della Resistenza. Davanti al monumento intitolato ad Alberto Pepe, sono stati commemorati anche Berardo D'Antonio, Romolo di Giavannantonio e Mario Capuani. Quest'ultimo è stato protagonista del progetto degli studenti, i quali ne hanno ricordato il valore attraverso scritti e poesie. Una manifestazione in città è stata organizzata anche dalla Casa del popolo, centro politico Santacroce, che ha visto la partecipazione di varie sigle e associazioni. Dopo i momenti di raccoglimento davanti alla lapide per i martiri della Resistenza in piazza Orsini e in via Paladini c’è stato il corteo fino a piazza del Carmine.
GIULIANOVA. Una corona d’alloro è stata deposta dinanzi a villa Migliori, in via Acquaviva, a Giulianova, dove il 10 gennaio del ‘44 fu sommariamente processato e fucilato dai soldati tedeschi Vincenzo Alleva, militare sfollato a Giulianova. Alla cerimonia, coordinata dal ricercatore di storia Walter De Berardinis, hanno partecipato il vice sindaco Lidia Albani, e le autorità militari. Anche a Giulianova c’è stata una manifestazione alternativa nel pomeriggio, in piazza Fosse Ardeatine, organizzata dal gruppo consiliare del Cittadino Governante e alla quale hanno aderito partiti, movimenti e associazione della sinistra cittadina.
ROSETO. Circa 50 persone hanno partecipato a “La libertà vien dal mare”, biciclettata organizzata dalle guide del Borsacchio in collaborazione con Wwf, Fiab e Iaap e patrocinata dal Comune. La carovana, partita alle 10.30, ha raggiunto il Borsacchio, dove è stata posta una corona di fiori sulla scogliera. Alla foce del torrente, il 14 gennaio 1944, dieci giovani si imbarcarono per superare via mare il fronte di guerra. I tedeschi, sbucati da un canneto, cominciarono a sparare e i giovani di buttarono nell’acqua gelida. Uno di loro, Biagio De Nigris, morì assiderato.
PINETO. In piazza San Silvestro a Mutignano è stata deposta una corona d’alloro sulla lapide commemorativa per ricordare le nove vittime, cinque adulti e quattro bambini, morti a seguito di una bomba sganciata il 24 marzo 1944. Presenti amministratori comunali, rappresentanti di associazioni combattentistiche, autorità e forze dell’ordine.
MONTORIO. L'Anpi di Montorio ha promosso l'iniziativa con il Comune, l’istituto comprensivo, la Compagnia dei Merli Bianchi e Giunti al punto librerie. Dopo la presentazione del romanzo della montoriese Maria Teresa Barnabei, “Era il tempo dei sette venti”, c'è stato l'incontro con gli studenti, gli storici Costantino Di Sante e Isabella Insolvibile, l’attrice Laura Margherita Di Marco e il giornalista Rai Umberto Braccili .
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