Corradetti: «Ora speriamo che il Governo ci tuteli»
ROSETO. La sentenza del Consiglio di Stato del 9 novembre, che ha stabilito la proroga delle concessioni balneari ma solo fino al 31 dicembre 2023, è una mazzata per le tante attività a conduzione...
ROSETO. La sentenza del Consiglio di Stato del 9 novembre, che ha stabilito la proroga delle concessioni balneari ma solo fino al 31 dicembre 2023, è una mazzata per le tante attività a conduzione familiare tra Roseto e Cologna Spiaggia, e il vicepresidente della cooperativa balneatori Roseto-Pineto, Luigi Corradetti, è seriamente preoccupato. Lo è nella sua veste di rappresentante della categoria e soprattutto nella sua veste di operatore balneare (è titolare del camping “Nino” di ColognaSpiaggia con concessione balneare. «Ci sono diversi scenari che potrebbero aprirsi», spiega Corradetti, «ad esempio il Governo potrebbe fare una legge che regolamenti le gare per tutelare i balneatori. Un’altra strada possibile è il ricorso alla Corte di Cassazione da parte dei balneatori. Ma la situazione è complicata». Il Governo però fino a questo momento ne ha parlato poco, e questo secondo Corradetti non è un buon segnale. «Per anni molti ci hanno considerati privilegiati», aggiunge Corradetti, “noi però abbiamo fatto degli investimenti ingenti nelle nostre concessioni, e ora che succede? Il rischio concreto è che tutto vada in mano alle multinazionali, e come gestiranno le spiagge? Aumenteranno i prezzi e ci creerà un omologazione del marchio». Certi settori per Corradetti non sono stati mai toccati dalla direttiva Bolkestein, ad esempio i tabaccai. «Anche io ho tabacchi», conclude Corradetti, «però a essere subissati siamo sempre e solo noi balneatori».
Luca Venanzi
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