Corropoli, è scontro tra Vallese e Ricci per la candidatura

A Sant’Egidio il Pd preferirebbe Medori a un Romandini bis A Torano e Ancarano gli uscenti forse non avranno sfidanti
VAL VIBRATA. Nei cinque comuni della vallata che andranno al voto a giugno al momento la situazione più particolare è quella di Corropoli, dove è in atto uno scontro fratricida per la candidatura a sindaco. Ai box di partenza sono in due: Dantino Vallese, sindaco uscente, e il vice Attilio Ricci. Se il primo cittadino uscente ha dato la disponibilità a correre per la seconda volta, Ricci questa volta ambirebbe a non fare il secondo. Insomma, a Corropoli vige ancora incertezza e occorre capire, in nome dell’unità, chi farà il passo indietro. Ricci, del resto, non ha mai fatto mistero della volontà di correre da primo cittadino. È stato assessore sia con Umberto D’Annuntiis che con Vallese, per cui ritiene siano maturi i tempi per essere lui il leader del centrodestra cittadino. Nel centrosinistra corropolese si pensa alla riproposizione di Franco Falò: il capogruppo di opposizione, battuto cinque anni fa da Vallese, potrebbe avere presto il via libera alla candidatura bis.
Tutt’altro scenario si profila a Torano Nuovo, dove il centrosinistra punta sul sindaco uscente Anna Ciammariconi ed è in affanno invece il centrodestra, attualmente alla ricerca di un leader. A Sant’Omero i giochi non sono facili. Andrea Luzii potrebbe tornare in auge con il terzo mandato se il governo deciderà di introdurlo nei comuni tra 5mila e 15mila abitanti. Chi attorno a lui è cresciuto per essere idoneo candidato sono l’assessore uscente Adriano Di Battista e la segretaria del Pd Fausta De Ascaniis, i quali però al momento non sono indicati come potenziali successori di Luzii. Nel centrodestra resiste il nome della consigliera di Fratelli d’Italia Nadia Ciprietti.
A Sant'Egidio alla Vibrata Elicio Romandini cerca il bis. Ma il Pd, suo alleato, nicchia sul primo cittadino uscente e vorrebbe tentare la carta di Luigino Medori, già vice di Romandini, attuale assessore e presente in varie amministrazioni da vent’anni, e allora due sarebbero gli scenari: Romandini pronto a dare vita a una propria lista, oppure a fare un passo indietro. Non va taciuto che il Pd, che ha perso le elezioni per due volte consecutive con Stefania Ferri prima e Gabriele Di Bonaventura poi contro Rando Angelini (che ha amministrato per due mandati), ha rivisto un po' di luce alleandosi con Romandini nell'ultima tornata elettorale. Alessandro Forlini, ex assessore al bilancio, resta il candidato ufficiale del centrodestra. In quell’area, però, Annunzio Amatucci potrebbe correre da sindaco con una propria lista civica.
Ad Ancarano Angelo Panichi ipoteca il terzo mandato con il rischio di non avere, nemmeno questa volta, un avversario. Il centrosinistra al momento non ha un candidato sindaco e fa fatica a comporre una coalizione. Comunque sia, nelle prossime scelte dei candidati nei comuni al voto molto farà l’esito delle elezioni regionali e i risultati che otterranno i big del territorio, ossia gli uscenti Dino Pepe, Emiliano Di Matteo e Umberto D’Annuntiis. (Ha collaborato
Domenico Laurenzi)
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