Corsa alla solidarietà in tutta la provincia

La Fondazione Tercas stanzia 70mila euro. Privati donano due respiratori all’ospedale di Giulianova
TERAMO. La tragica evoluzione dell’emergenza coronavirus alimenta la solidarietà. Si susseguono le iniziative di supporto a operatori sanitari impegnati e associazioni impegnati nella cura dei malati e nel contenimento del contagio. La Fondazione Tercas ha finanziato con 70mila euro otto progetti destinati a far fronte a diverse esigenze, tra cui la dotazione di dispositivi di protezione individuale, acquisto apparecchi informatici per la didattica online a vantaggio di famiglie a basso reddito, nonché distribuzioni de generi alimentari e prodotti di prima necessità. Il consiglio di amministrazione, riunito in videoconferenza dal vicepresidente Marino Iommarini, ha esaminato le proposte arrivate assegnando fondi a quelle presentate da Caritas diocesana, Asp 1, Anpas, Farnese soccorso onlus, Banco di solidarietà, Bambini di Betania onlus, associazione Francesco De Finis e Misericordia Tortoreto.
La Fimmg, Federazione dei medici di famiglia, è stata promotrice invece del reperimento di 2.500 mascherine Ffp2 e di 150 kit, composti da tute e occhiali. I dispositivi sono in corso di distribuzione tra i medici iscritti al sindacato. A Teramo, in particolare, ne sono state acquistate mille, con la prenotazione già fatta di altre 200 per l’altra organizzazione di categoria Snami, mentre il resto delle attrezzature è stato assegnato agli altri capoluoghi abruzzesi. «L’operazione è stata conclusa in tempi record», sottolinea Glauco Appicciafuoco, segretario provinciale della Fimmg, «ed è scaturita dal fatto che la Asl di Teramo, di fronte alle nostre richieste, aveva affermato che ai medici di medicina generale i dispositivi di protezione individuale non spettano perché non sono dipendenti».
Arriva dal Collegio costruttori Aniem una donazione di 10mila euro alla Asl. La somma è destinata all’acquisto di strumentazione utile ad affrontare l’emergenza. «È solo un modo per esprimere il nostro grande grazie», spiega il presidente Fiorenzo Polisini, «a tutto il personale medico, paramedico, agli infermieri e ai volontari per il prezioso ed encomiabile lavoro che stanno svolgendo: uniti ce la faremo». Il Club Soroptimist, invece, ha donato una fornitura di calzari al reparto di malattie infettive del Mazzini, raccogliendo una sua richiesta di aiuto. Di un ulteriore gesto di solidarietà si è resa protagonista l’associazione con l’acquisto di 200 mascherine Ffp2 donate alla farmacia dell’ospedale teramano, che le distribuirle a seconda delle necessità della struttura sanitaria. Il club, inoltre, rivolge un ringraziamento ad alcuni cittadini che, unendosi alla propria iniziativa, hanno regalato altre 450 mascherine Ffp2 al Mazzini.
Ammonta a duemila euro la donazione fatta dall’Ordine provinciale degli architetti, in occasione dei 40 anni dalla propria istituzione, alla Croce rossa. «Siamo vicini», sottolinea il presidente Raffaele Di Marcello, «a tutte quelle figure professionali impegnate in prima linea per sconfiggere l’epidemia». L’Ordine ha così deciso di devolvere per il contrasto all’emergenza una parte dei fondi assegnati alle celebrazioni del quarantennale. La Croce rossa di Teramo ringrazia. «Questa donazione», fa sapere la presidente del comitato provinciale della Cri Fiorenza Di Falco, «servirà per portare avanti le nostre attività e, in particolare, per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale per i nostri volontari esposti a situazioni di rischio».
Al reparto di Rianimazione dell’ospedale di Giulianova sono arrivati due respiratori di ultima generazione. Li hanno donati gli imprenditori giuliesi Kristian e Patrick Passaqua e ieri mattina c’è stata la consegna. «Ringraziamo i due imprenditori e tutto il personale sanitario della nostra terapia intensiva, che fino ad oggi poteva vantare cinque unità», evidenzia il sindaco Jwan Costantini, «e grazie a questo bel gesto, avrà un supporto di macchinari che consentirà allo staff di lavorare al meglio nell’assistenza dei pazienti con problematiche respiratorie». Il gestore degli impianti di Prati di Tivo Marco Finori ha donato al pronto soccorso del Mazzini fornitura di dispositivi di sicurezza: tute, sanificatori e mascherine. «In questo terribile momento», dice Finori, «è nostro dovere sostenere chi sta salvando le nostre vite. Facciamolo tutti». (g.d.m. e a.d.fel.)
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