Corso, i lavori ripartono lunedì Possibili indennizzi ai negozi

TERAMO. I lavori nella parte centrale di corso San Giorgio ripartiranno lunedì. L'atteso documento che certifica il nulla osta alla copertura degli scavi da cui sono affiorati i reperti romani non è...
TERAMO. I lavori nella parte centrale di corso San Giorgio ripartiranno lunedì. L'atteso documento che certifica il nulla osta alla copertura degli scavi da cui sono affiorati i reperti romani non è arrivato ieri, come inizialmente previsto, ma verrà inviato al Comune oggi. E' quanto il sindaco Maurizio Brucchi ha appreso dal segretario regionale del ministero dei Beni culturali Stefano Gizzi che nei giorni scorsi ha riunito la commissione, di cui fanno parte anche le Sovrintendenze, per valutare il progetto di salvaguardia dei resti archeologici che di fatto hanno tenuto bloccato l'intervento per quattro mesi. Se dunque il via libera ufficiale arriverà in giornata, l'amministrazione avvierà subito il recepimento delle prescrizioni dettate dall'organismo e dall'inizio della prossima settimana l'intervento potrà riprendere.
Di questo si è parlato anche durante il consiglio di ieri per effetto di un'interrogazione presentata da Alfonso Di Sabatino Martina che ha sollecitato il sindaco a sanare quanto prima «la frattura sociale e non solo urbanistica» prodotta dal cantiere, ipotizzando anche risarcimenti ai commercianti che hanno subito danni economici. Su questo fronte Brucchi ha aperto uno spiraglio di trattativa sottolineando che l'amministrazione studierà la possibilità di indennizzare le attività che hanno subìto un drastico calo degli affari a causa dei lavori. «Il corso però era bombardato, dovevamo intervenire», ha tenuto a precisare, «mi auguro che i vantaggi si vedano dopo la conclusione dell'opera».
Le interrogazioni su questioni concrete, nella seduta di ieri, sono arrivate tutte dal centrodestra. Così Raimondo Micheli (Fdi-An) ha evidenziato il clamoroso ritardo nella realizzazione della scuola ecologica di Colleatterrato, il cui appalto risale a otto mesi fa e non ha ancora visto la luce. Secondo l'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa, l'affidamento alla ditta vincitrice della gara è sottoposto ad attente verifiche che richiedono più tempo del normale. «L'impresa ha presentato un ribasso del 62%», ha ricordato, «ed è doveroso accertarsi che sia in grado di realizzare l'opera a quel prezzo». (g.d.m.)
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