Corso, il cantiere riparte in settimana

5 Marzo 2017

Lo annuncia Fracassa. Sbloccato il lungo iter burocratico per poter riprendere i lavori fermi da mesi

TERAMO. Il cantiere in corso San Giorgio ripartirà entro la fine della prossima settimana. La faticosa procedura burocratica per la ripresa dei lavori è terminata, per cui già a partire dai prossimi giorni l'associazione temporanea d'imprese potrà rimettere mano all'intervento. «Non dipende dal Comune», precisa l'assessore Franco Fracassa, «ma dall'arrivo dei documenti necessari per l'avvio dell'ultima fase dell'opera». La scoperta dei reperti romani durante gli scavi per la sistemazione delle condotte di acqua e fognature, ha reso necessaria una perizia di variante che ha inciso anche sul calcolo della somma da pagare all'impresa per la parte d'intervento già realizzata. La documentazione richiesta è stata predisposta dal direttore dei lavori Giustino Vallese, presidente dell'ordine degli architetti e componente del gruppo di progettazione che a suo tempo si aggiudicò il concorso d'idee bandito dal Comune per riqualificare spazi in centro storico, e dunque il cantiere dovrebbe essere riaperto a stretto giro, entro una settimana, dice Fracassa. I lavori così ripartiranno dopo una sospensione di tre mesi dovuta alla tregua natalizia in favore dei commercianti esasperati dalla prolungata occupazione del corso con le transenne, all'emergenza sisma e maltempo, ma anche alla lentezza burocratica per la certificazione dello stato di avanzamento dell'opera. Per accorciare i tempi le ditte agiranno su due fronti. Nei pressi dell'incrocio con piazza Garibaldi c'è ancora da smantellare un tratto di marciapiede e bisogna riaprire uno scavo, di dimensioni ridotte secondo l'assessore, per sostituire un ultimo pezzo di condotta idrica. Dalla parte opposta, nei pressi dello sbocco in piazza Martiri, sarà avviato il posizionamento della nuova pavimentazione. «Questa sarà comunque un'operazione molto delicata», precisa Fracassa, «perché si tratta di abbinare colori diversi e non solo di piazzare mattonelle di porfido tutte uguali». (g.d.m.)

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