Corso, lavori a singhiozzo perché mancano i materiali

24 Settembre 2017

TERAMO. I lavori in corso San Giorgio procedono ancora a singhiozzo. A farlo notare è Gianguido D'Alberto, capogruppo in consiglio di "Insieme possiamo", secondo cui la nuova interruzione dipende...

TERAMO. I lavori in corso San Giorgio procedono ancora a singhiozzo. A farlo notare è Gianguido D'Alberto, capogruppo in consiglio di "Insieme possiamo", secondo cui la nuova interruzione dipende dalla mancanza dei materiali per la pavimentazione della fascia centrale. Per questo l'impresa si sarebbe spostata in largo San Matteo, lasciando un tratto di corso ancora scoperto. «È passato un mese dalla scadenza contrattuale per il completamento dell'opera e diverso tempo dalle date di riconsegna annunciate dall'amministrazione», fa notare il consigliere, «e non c'è alcuna certezza su quando terminerà l'intervento: anzi è accertato il fatto che manca il materiale». D'Alberto sottolinea l'assenza del nuovo cronoprogramma dell'opera, che dovrebbe rimpiazzare quello contestato e in base al quale i lavori sarebbero stati conclusi a dicembre.
Quanto aI cordolo davanti alla sede dell'Inps, nei pressi dell'incrocio con via Cerulli Irelli, «si è detto che era un esperimento legato alla possibile riapertura al traffico della parte finale del corso», evidenzia il consigliere, «ma non è stato ancora smantellato, resta lì». Per D'Alberto questo «smaschera il tentativo dell'amministrazione di nascondere la verità». Non si sarebbe trattato, insomma di un esperimento innocuo. «L'installazione del cordolo era prevista del progetto», insiste D'Alberto, «e per eliminarla servirà una variante che comporterà spese e ulteriori perdite di tempo». D'Alberto invoca l'accertamento delle responsabilità e l'applicazione delle penali per i ritardi nella riconsegna dell'opera, ma denuncia anche il caos nella gestione della viabilità. «Nel piano traffico», conclude, «è previsto che l'ultimo tratto di corso San Giorgio sia aperto alle auto». (g.d.m.)
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