Corso, lavori quasi finiti ma restano due incognite

La pavimentazione di via Cerulli Irelli (che diventa pedonale) va riprogettata Per corso de Michetti va sciolto il dubbio se scavare o no per rifare i sottoservizi
TERAMO. I lavori di riqualificazione di corso San Giorgio – fino a qualche settimana fa uno dei temi più dibattuti in città – sono in dirittura d’arrivo e dovrebbero essere definitivamente conclusi entro il mese di gennaio. Poi, però, si apriranno due nuovi capitoli ad essi collegati: quello della sistemazione delle traverse della strada appena ripavimentata (opera già prevista nel capitolato d’appalto, ma che andrà rivista) e quello del secondo lotto del progetto del Comune, ovvero la riqualificazione di corso de Michetti (che si farà, ma forse senza scavi per il rinnovo dei sottoservizi). In entrambi i casi andranno prese delle decisioni e a farlo, in assenza dell’amministrazione, sarà il commissario prefettizio Luigi Pizzi.
I lavori in corso San Giorgio sono proseguiti anche in questi giorni. La pavimentazione è stata conclusa anche in largo San Matteo, dove da oggi (tempo permettendo) fino alla vigilia di Natale l’impresa lavorerà per completare la copertura. Sia i pali che la parte inferiore della copertura saranno rivestiti da una lamina specchiante ma quest’operazione verrà eseguita dopo le feste, per cui entro la fine di gennaio la copertura verrà completata. Sempre oggi l’ impresa dovrebbe completare il pavimento intorno ai sottopassi di piazza Garibaldi, e a quel punto la tanto discussa pavimentazione del corso sarà finita. C’è però da pulirla nella parte alta della strada e a quanto pare verrà fatto prima di Natale. Il progetto prevede delle luci a terra collocate a terra – al momento non sono arrivate, probabilmente se ne parlerà dopo Natale – e delle panchine in pietra collocate lungo la passeggiata. Su queste panchine l’amministrazione decaduta aveva delle perplessità e aveva chiesto al progettista di valutare soluzioni diverse (ovvero la creazione di “isole” laterali con gli arredi). È presumibile che il commissario prefettizio si atterrà al progetto.
Poi si aprirà il discorso dei cosiddetti “bracci”: ovvero di via Cerulli Irelli, che nel frattempo per decisione del Comune è diventata pedonale, e di tutte le traverse che danno sul corso. Il progettista dell’opera, l’architetto Giustino Vallese, deve presentare una variante progettuale per via Cerulli Irelli e delle soluzioni per raccordare il pavimento del corso con le vie laterali. Una delle ipotesi in ballo è utilizzare i cubetti di porfido.
Con il lungo cantiere di corso San Giorgio in dirittura d’arrivo, ora si apre il tema di corso de Michetti (il secondo lotto dell’opera). Il sindaco Maurizio Brucchi aveva aperto un discorso con la Sovrintendenza archeologica perché, se avviare gli scavi per i sottoservizi significasse restare fermi per mesi, essendo il sottosuolo di quella parte del centro pieno di reperti di epoca romana, sarebbe meglio rifare solo il pavimento. I sottoservizi, del resto, in corso de Michetti non sarebbero da rifare a stretto giro. Una decisione andrà presa dal commissario prefettizio d’intesa con l’ufficio tecnico comunale.(d.v.)
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