Corso San Giorgio Mancano gli arredi e le luci a terra
Il cantiere aperto da oltre due anni non è ancora chiuso Resta da completare anche la tettoia in largo San Matteo
TERAMO. Manca poco, ma la versione definitiva del nuovo assetto di corso San Giorgio ancora non si vede. Il cantiere che per oltre due anni ha imprigionato la strada principale del centro storico, scatenando feroci polemiche e contestazioni da parte dei commercianti della zona, resta aperto e continua a far slittare la data dell’agognato riconsegna al Comune dell’area rimessa a nuovo. Dopo alcuni giorni di sospensione dei lavori le ditte appaltatrice hanno ripreso ieri l’installazione della copertura in largo San Matteo la cui forma ha suscitato ironici paragoni con un capolinea dei bus e una stazione di servizio per il rifornimento di carburante.
L’intervento è quasi concluso, ma per dare la veste finale alla riqualificazione del corso mancano alcuni dettagli. Il più significativo riguarda il posizionamento a terra dei led destinati a illuminare la nuova pavimentazione in granito. Le luci vanno inserite lungo sottili intercapedini che tagliano la superficie del corso alla quale dovrebbero conferire un aspetto più accattivante e suggestivo.
L’amministrazione decaduta aveva annunciato per inizio dicembre l’installazione dei led che dovevano essere attivati insieme alle luminarie natalizie. Le feste, però, sono passate, le luci colorante in centro sono state rimosse, ma dell’impianto d’illuminazione a terra del corso non c’è traccia. Da posizionare restano anche gli arredi destinati a completare la riqualificazione dell’area che a quel punto assumerebbe del tutto i nuovi connotati voluti dal progetto messo in campo dal Comune. Poi, stando alla pianificazione varata a suo tempo, il cantiere dovrebbe trasferirsi in corso De Michetti per un restauro da concludere in teoria entro l’anno. (g.d.m.)
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