Corso San Giorgio, rispunta il marciapiede

30 Agosto 2017

Installato per prova davanti all’Inps: il Comune ha il dubbio se riaprire o no al traffico quel tratto

TERAMO. Il nuovo pavimento c'è o quasi, ma resta il dubbio sulla riapertura al traffico della parte di corso San Giorgio a ridosso dell'incrocio con piazza Garibaldi. Quel tratto all'incrocio con via Cerulli Irelli, dove prima passavano auto e bus in arrivo da circonvallazione Ragusa, è stato chiuso un anno e mezzo fa, all'inizio dei lavori di ripavimentazione della strada principale del centro. Lo sbarramento dello sbocco sul corso ha comportato una serie di modifiche della viabilità nella zona, con l'installazione della contestata rotondina davanti a ponte San Gabriele e l'aumento di volumi di traffico in via Vinciguerra, rimasta l'unica uscita dalla strada che costeggia la scuola elementare San Giorgio. L'ipotesi era di riattivare il transito veicolare all'incrocio con via Cerulli Irelli, ma ora questa soluzione perde colpi. Il ritorno del traffico nel tratto di corso San Giorgio a ridosso dello sbocco in piazza Garibaldi comporta infatti la ricostruzione del marciapiede da poco smantellato o comunque di una struttura di protezione dei pedoni. «Non è possibile farne a meno nelle zone in cui passano auto e bus», sottolinea l'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa, «chi si sposta a piedi in quel punto va tutelato». Così ieri mattina è stata fatta la prova d'installazione di un pezzo di marciapiede in corrispondenza della sede dell'Inps, che andrebbe affiancato alla muova pavimentazione. «L'esperimento non ci è piaciuto», ammette Fracassa che era presente sul posto insieme al sindaco Maurizio Brucchi, «ma dobbiamo ancora valutare come intervenire in quella zona». Il tratto in questione, insomma, potrebbe restare pedonale come il resto di corso San Giorgio. Questa soluzione, però, comporterebbe il riassetto definitivo della viabilità in tutta la zona circostante. (g.d.m.)
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