Corso serale di enogastronomia, si diplomano in 14

8 Luglio 2024

TERAMO. Si è concluso con successo il primo ciclo del corso serale ad indirizzo enogastronomia dell’Istituto Di Poppa - Rozzi di Teramo, con il conseguimento di 14 diplomi al termine dell'esame di...

TERAMO. Si è concluso con successo il primo ciclo del corso serale ad indirizzo enogastronomia dell’Istituto Di Poppa - Rozzi di Teramo, con il conseguimento di 14 diplomi al termine dell'esame di Stato. Gli studenti che hanno partecipato al percorso educativo hanno un'età compresa tra i 20 e i 72 anni, dimostrando che l'istruzione non ha limiti di età. «L’obiettivo del corso serale è quello di combattere la dispersione scolastica tra i giovani che non sono riusciti a concludere il percorso tradizionale e di offrire una seconda opportunità agli adulti che hanno sempre desiderato conseguire un diploma. Come la nostra studentessa Eva Marroni, che a 72 anni si è impegnata tantissimo in questo ciclo di studi», dice la dirigente scolastica Caterina Provvisiero. Nella classe 5 serale enogastronomia, inoltre, due studentesse hanno ottenuto 100 e lode: sono Maria Teresa Di Odoardo e Daniela Pingitore. Tra gli altri diplomati dell'Iis Di Poppa-Rozzi, che in totale sono stati 134, si distingue, nel corso diurno, Luca Berardinelli (5G Pasticceria), che ha ottenuto 100 e lode. Ad aver conseguito 100 ci sono poi Aisela Shemaj (5B accoglienza turistica), Giulia Paudice (5D Sala e Vendita), Francesco Paolini (5AP Agrario) e Nicolò Mariotti (5F Enogastronomia). «È motivo di grande soddisfazione vedere come nella nostra scuola ci siano studenti e studentesse che hanno sostenuto la maturità con ottimi risultati», aggiunge la preside, «come lo è l’impegno di ragazzi e ragazze con bisogni educativi speciali, che hanno completato un percorso significativo per il loro progetto di vita. Infine, non possiamo non citare i quattro studenti della scuola carceraria che quest’anno hanno conseguito il diploma, dimostrando che la determinazione e il desiderio di apprendere possono superare ogni barriera».
Chiara Di Giovannantonio