Corteo ostacolato: la No Tav Zenobi assolta con altri dieci

Alba, per il giudice il gruppo di anarchici non ha impedito una manifestazione organizzata dalla Lega Nord
TERAMO. Nel giorno in cui un tribunale l’assolve dall’accusa di aver ostacolato una manifestazione autorizzata della Lega Nord, la No Tav di Tortoreto Chiara Zenobi non è in aula. In un palazzo di giustizia blindato dopo che la prima udienza di aprile si era svolta davanti a decine di anarchici arrivati da tutto il centro sud per esprimere solidarietà alla donna reclusa nel carcere di Rebibbia per l’assalto al cantiere Tav di Chiomonte, si consuma l’epilogo di una vicenda giudiziaria che vedeva imputati la Zenobi e altre 10 persone (tra cui molti teramani) per aver organizzato nel maggio 2011 ad Alba una manifestazione senza autorizzazione impedendone un’altra autorizzata della Lega Nord. Dopo una brevissima istruttoria dibattimentale (sono stati sentiti come testi un ispettore della Digos e un carabiniere), il giudice monocratico Franco Tetto ha assolto la donna e gli altri dieci perchè il fatto non sussiste per quanto riguarda la manifestazione e perchè il fatto non costituisce reato per la distribuzione di alcuni volantini avvenuta quel giorno. Nel corso della ricostruzione è emerso che i promotori della manifestazione della Lega quel giorno decisero autonomamente di non fare il corteo dopo l’arrivo in piazza del gruppo degli anarchici. Insieme alla donna sono stati assolti Orazio Caputo, 46 anni, Gianluigi Di Bonaventura, 33 anni; Pierfelice Perbellini, 44 anni; Massimo Passamani, 42 anni; Enrico Ferrari, 22 anni; Daniele Benedetti, 33 anni; Michele Alessio Del Sordo, 31 anni; Mattia De Santis, 25 anni, e Mary Tribotti, 44 anni (tutti assistiti dagli avvocati Odette Frattarelli, Florindo Tribotti e Filippo Torretta). Stralciata la posizione di Francesco Di Berardo, uno degli altri imputati, che nel frattempo è stato arrestato a Torino nell’ambito di una mega operazione della polizia contro gli anarchici “anti sfratto”. Di Berardo, che attualmente si trova detenuto nel carcere di Cuneo, ad ottobre comparirà davanti al giudice Tetto. Nell’ambito di quest’indagine un’altra ordinanza di custodia cautelare è stata notificata anche alla Zenobi. La procura di Torino li accusa, insieme ad altre 27 persone, di danneggiamento, interruzione di pubblico servizio, resistenza e violenza aggravata a pubblico ufficiale, sequestro di persona: nel mirino degli investigatori la campagna anti sfratti del movimento anarchico che negli ultimi due anni ha avuto come teatro alcuni quartieri periferici di Torino.(d.p.)
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