Cortino, il Comune vende immobili e terreni

Il sindaco: «Serve per far fronte a disavanzi dell’ex amministrazione segnalati dalla Corte dei Conti»
CORTINO. La Corte dei Conti ha diffidato il Comune di Cortino per un disavanzo di 365.615,83mila euro emerso nel rendiconto del 2021 e per questo l’ente venderà vari beni «per rientrare». Ad annunciarlo durante una conferenza stampa è stato il sindaco Marco Tiberii che ha aggiunto come «la somma provenga da disavanzi accumulati dal 2016, dall'amministrazione dell’ex sindaco Gabriele Minosse, a causa di una non corretta gestione contabile». Una deliberazione che è pervenuta nel Comune della Laga a fine ottobre con la richiesta all’amministrazione che «entro il termine 60 giorni debba adottare misure idonee volte a regolarizzare la complessiva situazione finanziaria dell’ente e avviare un processo di superamento delle criticità gestionali» come riporta il documento. Tiberii ha illustrato, perciò, il piano di rientro che in tre anni prevede la vendita della scuola comunale di Casanova, oggi sede provvisoria per gli studenti che torneranno nella sede storica di Pagliaroli ricostruita dopo l’inagibilità da sisma, il centro servizi di Padula, l’ex-caserma forestale di Cortino, alcuni boschi per l'approvvigionamento di legname. Inoltre verranno effettuati gli accertamenti sulla riscossione dell’Imu e la Tari «cercando di far rimanere invariate le quote» come ha evidenziato il primo cittadino. Il sindaco ha aggiunto: «Questa deliberazione è stata un fulmine a ciel sereno che non ci aspettavamo. Purtroppo siamo costretti a vendere gli edifici di proprietà comunale per “rientrare” in tre anni». E, riferendosi a chi l’ha preceduto, ha detto: «Negli anni scorsi la Corte dei Conti ha più volte sollecitato il Comune senza avere risposta. Questa somma, se la vogliamo chiamare debito o in un altro modo, dovrà essere reintegrata: le polemiche non servono a nulla, bisogna solo rimboccarsi le maniche e vendere i beni considerando il periodo non facile in cui ci troviamo». L’ex sindaco per tre mandati fino al 2021 Minosse, sentendosi chiamato in causa, ha annunciato una conferenza stampa domani mattina «per dimostrare», ha detto, «che l’attuale sindaco sapeva tutto perché aveva votato, come consigliere di minoranza, le interlocuzioni che il Comune aveva inviato alla Corte dei Conti per chiarire l’utilizzo dei fondi avuti per anticipazione delle liquidità».
Adele Di Feliciantonio
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