Cortino, il faro è la lotta allo spopolamento

26 Settembre 2021

Di Fortunato e lo sfidante Tiberii propongono idee per rendere attrattivo il territorio

CORTINO. È una partita a due contendenti l’elezione comunale a Cortino: a raccogliere l’eredità dell’attuale sindaco Gabriele Minosse, che non può ricandidarsi perché già ha svolto il terzo mandato, è l’assessore della sua amministrazione Domenico Di Fortunato con la lista “Uniti per la montagna" dove c'è anche Minosse. A sfidarlo, con l’obiettivo di vendicare la sconfitta subita per un solo voto nel 2016, è Marco Tiberii, attuale consigliere di minoranza, che schiera la lista “Noi per Cortino”.
«I punti fondamentali del nostro programma», dice Di Fortunato, «si concentrano nella gestione post-sisma con il rilancio del territorio e la lotta allo spopolamento che passa dall’implementazione delle energie rinnovabili, la metanizzazione delle aree a valle, la realizzazione del tracciato Macchiatornella-Altovia, l’acquisto equivalente di abitazioni per i proprietari di case inagibili, la realizzazione di un polo economico a Cunetta, la riqualificazione del centro storico di Cortino e la realizzazione della sentieristica di collegamento dei rifugi di Macchiatornella, Paduli e Fiumata con l'adeguamento di quelli esistenti al cicloturismo e al trekking e l’aumento delle aree ristoro. Porteremo avanti il progetto “La Laga per tutti” per la realizzazione di impianti sciistici nel comprensorio, riconfermeremo gli aiuti alle famiglie, il mantenimento al minimo delle tariffe scuolabus e mensa e ribadiremo la volontà di far rimanere le scuole sul territorio».
«Proponiamo un’amministrazione dinamica che si basa sulla trasparenza, la partecipazione, la condivisione», spiega Tiberii, «le nostre iniziative mireranno alla sostenibilità, alla salvaguardia dell’ambiente e alla valorizzazione del patrimonio storico - culturale. Importanti sono il restyling delle frazioni e la riqualificazione degli impianti sportivi. Vogliamo lo sviluppo del turismo eco-sostenibile con sostegni alle attività turistico-ricettive e premialità in termini di agevolazioni fiscali per chi sceglie di lavorare sul territorio, la valorizzazione dei rifugi e degli eventi culturali, la dotazione di una segnaletica escursionistica completa, la promozione dei prodotti locali e delle attività sportive in una sinergia pubblico-privata. Ci sarà il potenziamento delle attività di volontariato e di assistenza socio-sanitaria e necessaria sarà la predisposizione di un piano neve adeguato con personale formato e mezzi di soccorso rapidi ed efficienti».
Adele Di Feliciantonio
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