Cortino, la campagna è al veleno

Tiberii attacca sui cambi di residenza di tre candidati avversari
CORTINO. Campagna elettorale al veleno a Cortino. I candidati della lista “Noi per Cortino” accusano tre candidati della lista sfidante “Uniti per la montagna”di aver spostato la residenza nell’ultimo periodo in concomitanza con il periodo pre-elettorale. «Stiamo valutando un esposto», ha detto il candidato sindaco di “Noi per Cortino” Marco Tiberii, «non è corretto spostare la residenza per votarsi. L’avremmo potuto fare anche noi, ma non l’ho fatto ora che risiedo a Teramo e ho la casa inagibile a Cortino e non lo feci nel 2016 quando la mia casa era agibile. Eppure nel 2016 la mia preferenza sarebbe potuta essere decisiva, visto che perdemmo proprio per un voto».
Di diverso parere sono gli avversari. «I cambi di residenza nulla hanno a che vedere con le elezioni, anche perché uno risale addirittura al 2020», ha replicato l’attuale sindaco Gabriele Minosse che è anche candidato consigliere di “Uniti per la montagna”, «faremo una segnalazione al garante della privacy perché queste sono notizie riservate. Siamo residenti e dimoranti e siamo stati presenti e attivi in tutte le emergenze, al contrario di Tiberii che abita a Teramo e non viene mai qui». Il candidato sindaco Domenico Di Fortunato rincara la dose: «Se Tiberii venisse sul territorio, potrebbe constatare personalmente che i nostri candidati abitano qui».
Adele Di Feliciantonio
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