Costa Sicura: «Più defibrillatori in spiaggia»
ALBA ADRIATICA. «E’ necessario aumentare il numero di defibrillatori disponibili in spiaggia»: a parlare è Francesco D’Antonio, uno dei soci della ditta Costa Sicura che, fino a domenica, ha gestito...
ALBA ADRIATICA. «E’ necessario aumentare il numero di defibrillatori disponibili in spiaggia»: a parlare è Francesco D’Antonio, uno dei soci della ditta Costa Sicura che, fino a domenica, ha gestito il servizio di salvamento dei bagnini sull’arenile di Tortoreto e Alba Adriatica, ma anche in 12 postazioni private tra Villa Rosa e Martinsicuro.
«In generale, gli interventi di salvataggio in mare o in spiaggia sono aumentati: una quindicina in totale quelli che hanno impegnato i nostri bagnini lungo la costa vibratiana, di cui un quarto rilevanti», spiega D’Antonio compiendo un bilancio della stagione appena conclusa, «anche se è stata più dura del solito, la prevenzione ha funzionato e questo ha permesso, per la prima volta da quando siamo entrati in servizio nel 2014, di azzerare completamente il numero dei decessi nei tratti di spiaggia e di mare di nostra competenza». Alcuni decessi, in realtà, si sono fatti registrare, a Martinsicuro e a Tortoreto, ma non in luoghi di competenza di Costa Sicura. In particolare, il malore fatale a un imprenditore camplese avvenuto in uno stabilimento tortoretano, ha riportato il tema dei defibrillatori al centro del dibattito. Si aggiunge Costa Sicura: «Oltre al nostro defibrillatore mobile, ce n’erano solo un’altra decina disponibili tra gli stabilimenti delle tre località. Troppo pochi per soccorsi tempestivi: bisogna compiere uno sforzo in tal senso. Da parte nostra stiamo anche valutando la possibilità di acquistare un mezzo 4x4 quad per muoverci più velocemente. Abbiamo già cominciato ad investire nella preparazione: dei circa 150 bagnini che ha prestato servizio lungo la costa vibratiana, una trentina quest’anno era formata per usare il defibrilaltore semi automatico oltre a poter compiere manovre di primo soccorso». (l.t.)
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