Costantini alla Lega, tensione in piazza

21 Febbraio 2021

La polizia interviene durante la manifestazione di un gruppo di anarchici. Il sindaco: «Non capisco queste contestazioni»

GIULIANOVA. Dentro la conferenza stampa per l’ufficializzazione del passaggio alla Lega del sindaco Jwan Costantini, fuori la contestazione, con molti momenti di tensione, organizzata da un gruppo di anarchici. Così ieri mattina a Giulianova con una parte del lungomare blindata dalle forze dell’ordine. Prima dell’inizio della conferenza stampa in un hotel Costantini ha affermato: «La scelta è nel solco della pacificazione nazionale della politica e non comprendo le contestazioni». Sulla rimozione di Paolo Gatti quale direttore generale della Giulianova Patrimonio, richiesta dal capogruppo della Lega in consiglio comunale Pietro Tribuiani, lo stesso Costantini ha affermato: «All’epoca tre candidati presentarono domanda ed il curriculum di Gatti si è dimostrato il migliore. Non vedo perché dovrei esonerarlo».
Nella conferenza stampa il coordinatore regionale della Lega Luigi D’Eramo ha avuto parole per i consiglieri Pietro Tribuiani e Gianni Mastrilli contrari all’ingresso di : «La Lega non espelle nessuno. Chi non condivide le scelte del partito può comportarsi come ritiene opportuno. L’ingresso di Costantini segna una giornata importante. Il nostro obiettivo è quello di migliorare anche su Giulianova come sull’intera regione». L’incontro con la stampa è stato introdotto dallo stesso D’Eramo che ha così esordito: «A Giulianova si è ricomposto il centrodestra tradizionale attraverso la fusione tra il civismo e i partiti di riferimento. A Giulianova la Lega è il primo partito e contribuirà a governare la città. Una comunità importante visto che è il secondo municipio della provincia dove verrà registrato un impegno più marcato da parte della Regione. Giulianova entrerà in quella filiera che oggi parte dal Comune per finire al governo nazionale. A breve, grazie all’onorevole Altieri presidente dell’Invimit, risolveremo anche l’annoso problema dell’ex colonia Rosa Maltoni». Hanno portato il loro saluto, nell’ordine, il vice-presidente della Regione Emanuele Imprudente, il caprogruppo al consiglio regionale Vincenzo D’Incecco, l’assessore regionale Pietro Quaresimale, i consiglieri regionali Emiliano Di Matteo, Toni Di Gianvittorio, Simona Cardinali e il sindaco di Silvi Andrea Scordella. «Mi dispiace che ci sia qualcuno che voglia impedire un processo democratico», ha detto Costantini, «a Giulianova, alle amministrative, i due terzi dei votanti hanno scelto centrodestra, ma non nel nome delle poltrone come avvenuto a Teramo. Grazie a tanti giuliesi ho realizzato il mio sogno di diventare sindaco che spero di continuare a fare per i prossimi 8 anni. Entrando nella Lega ho avvertito il senso di essere all’interno di una famiglia». Dopo il saluto finale, D’Eramo ha apposto lo spillo leghista raffigurante Alberto da Giussano sul bavero della giacca di Costantini, una sorta di battesimo e di benvenuto. In una nota di rammarico il consigliere comunale Gianni Mastrilli ripercorre il suo iter nel partito dal 2017 fino a portarlo ad essere la prima formazione in città e si domanda: «Ne è valsa la pena?» ribadendo ancora una volta la sua contrarietà all’ingresso di Costantini nella Lega.
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