Costantini-Lega, è fatta Lo seguono due consiglieri

14 Febbraio 2021

Garzarella e Carpineta sono disponibili a entrare nel gruppo del Carroccio L’assessore Katia Verdecchia potrebbe lasciare: «Chiedo tempo per riflettere»

GIULIANOVA. È caduto l’ultimo petalo della margherita da tempo nelle mani del sindaco Jwan Costantini, che ha scelto di passare dal civismo alla Lega. L’annuncio ufficiale è avvenuto nel pomeriggio di venerdì quando lo stesso Costantini ha reso partecipe della decisione l’intera maggioranza che lo sorregge, oltre ai componenti di giunta. Una riunione convocata d’urgenza dopo che alle 12 dello stesso giorno, nel suo ufficio in municipio, il sindaco ha incontrato il deputato Luigi D’Eramo, coordinatore regionale della Lega.
Dell’imminente e sofferto passaggio di Costantini nelle file del Carroccio il Centro aveva dato ampia anticipazione alcune settimane addietro dopo che l’8 gennaio c’è stata una inattesa conversione sulla via di Damasco. Per quella data infatti era stata prevista una conferenza stampa a Giulianova da parte di Etelwaldo Sigismondi, segretario regionale di Fratelli d’Italia, per annunciare l’abbraccio tra il sindaco Costantini e Fdi. L’avvicinamento era stato sponsorizzato dal presidente della Regione Marco Marsilio, che pare non abbia ben digerito il dietrofront di Costantini verso la Lega. Si sa che la soluzione ultima è finita sul tavolo nazionale e posta all’attenzione del leader leghista Matteo Salvini. Non a caso D’Eramo è giunto a Giulianova proprio quando si sono chiuse le trattative sul governo centrale e il presidente del consiglio incaricato Mario Draghi ha sciolto la riserva.
Costantini, nonostante la perdurante renitenza dei due consiglieri leghisti eletti Tribuiani e Mastrilli a entrare in maggioranza (vedi articolo a destra), non resterà l’unico esponente del Carroccio in consiglio: i consiglieri comunali di maggioranza che hanno fornito la loro disponibilità a passare al gruppo della Lega sono Giulio Garzarella e Matteo Carpineta.
L’assessore al bilancio Katia Verdecchia, che vanta radici molto diverse rispetto alla scelta del sindaco, dopo la svolta di Costantini si è affidata a una riflessione scritta: «Se il sindaco ha fatto la scelta di inserirsi in un percorso politico definito, avrà le sue ragioni di cui però non ho piena contezza. Per questo chiedere oggi quali saranno le mie scelte future è prematuro. Ritengo di avere il diritto, anzi il dovere di prendere del tempo per ponderare e capire meglio i risvolti che attendono Giulianova e soprattutto se sarà ancora possibile svolgere il mio incarico con coerenza e in aderenza al progetto politico che mi ha convinto a candidarmi».
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