Costi in crescita per l’Rc auto: incremento di quasi il 10%
TERAMO. Non c’è pace per gli automobilisti teramani. Dopo i carburanti, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it, a luglio per...
TERAMO. Non c’è pace per gli automobilisti teramani. Dopo i carburanti, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it, a luglio per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia occorrevano, in media, 381,60 euro, vale a dire il 9,9% in più rispetto a inizio anno. La provincia si posiziona al secondo posto nella graduatoria regionale degli aumenti; fa peggio solo Pescara. A incidere sul trend al rialzo non solo il fatto che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione.
L’aumento delle tariffe medie rilevato da gennaio a luglio è stato registrato, seppur in misura differente, in tutta la regione: a guidare la classifica degli incrementi è la provincia di Pescara (+10%, 395,95 euro) seguita, a brevissima distanza, da Teramo (+9,9%, 381,60 euro). Continuando a scorrere la graduatoria si trova Chieti, (+3,6%, 352,88 euro) e, all’ultimo posto, L’Aquila (+1,1%, 360,59 euro). In valori assoluti, a luglio, Pescara è risultata la provincia più costosa.

