Costi troppo alti, dopo 25 anni chiude l’ortofrutta Barba

28 Novembre 2014

TERAMO. Questa volta a gettare la spugna è un negozio aperto 25 anni fa. E’ il negozio di ortofrutta, vino e olio di Barba, in piazza del Carmine. Sul cancello del punto vendita è apparso un cartello...

TERAMO. Questa volta a gettare la spugna è un negozio aperto 25 anni fa. E’ il negozio di ortofrutta, vino e olio di Barba, in piazza del Carmine. Sul cancello del punto vendita è apparso un cartello con su scritto: “A partire dal 1° dicembre questo negozio cesserà la sua attività”.

Un peccato per la comunità perdere un negozio che vendeva prodotti locali, quelli a chilometri zero, spesso di produzione propria, dell’azienda agricola Barba. Ma pare che ormai i costi siano diventati troppo alti e che non siano compatibili con gli incassi. Il costo dell’affitto dei locali, ma anche la tassazione, sono diventati un peso insopportabile per molti negozi a Teramo. Il problema – a sentire gli imprenditori – è spesso rappresentato dalla Tari, la tassa sui rifiuti, che ha subito notevoli aumenti negli ultimi tre anni. E a un certo punto i nodi vengono al pettine. L’impresa, soprattutto quella commerciale, aspetta fino a quando possibile, sperando in un (improbabile visto il crollo dei consumi) aumento degli incassi o in una riduzione della tassazione (altrettanto improbabile sia a livello nazionale che locale) ma alla fine decidono di chiudere. Chiusure che rappresentano una ferita per una città in cui ormai i negozi con i cartelli “affittasi” sono quasi quanto quelli in attività. (a.f.)