“Costituzione in classe”: gran finale con 600 alunni

20 Gennaio 2023

TERAMO. Un progetto partito nel luglio 2021 e che ha coinvolto 2.800 studenti delle classi ultime delle scuole cittadine. È andata in scena ieri, al teatro comunale di Teramo, la giornata conclusiva...

TERAMO. Un progetto partito nel luglio 2021 e che ha coinvolto 2.800 studenti delle classi ultime delle scuole cittadine. È andata in scena ieri, al teatro comunale di Teramo, la giornata conclusiva del progetto "La Costituzione in classe" promosso dalla casa editrice Giuffrè Francis Lefebvre in collaborazione con il Comune. Hanno preso parte all'evento il sindaco Gianguido D'Alberto, il costituzionalista Michele Ainis, l'assessore con delega alla pubblica istruzione Andrea Core, il direttore della comunicazione della Giuffrè Francis Lefebvre Antonio Delfino, la dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Clara Moschella, il presidente dell'Ordine degli avvocati Antonio Lessiani, il direttore del dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Teramo Emanuela Pistoia e il docente di Diritto costituzionale dell'ateneo teramano Enzo Di Salvatore. Circa 600 gli studenti (di scuola elementare, media e superiore) presenti al teatro comunale.
Nel corso del progetto, tra i mesi di marzo e maggio del 2022, diverse sono state le classi che hanno avuto l'opportunità di partecipare a incontri di approfondimento sulla Costituzione nelle loro scuole insieme a rappresentanti dell'amministrazione comunale, avvocati, professori universitari e magistrati. Gli studenti hanno sviluppato in aula dei percorsi che hanno portato alla realizzazione di due pubblicazioni specifiche, edite dalla Giuffrè Francis Lefebvre, dal titolo "Viva la Costituzione, come i ragazzi vivono la nostra carta fondamentale" e "La Costituzione dei ragazzi". Nella conferenza stampa che ha preceduto l'incontro con gli studenti, Ainis ha dichiarato: «La Costituzione ha 75 anni, ma è come una vecchia signora a cui qualche ruga non toglie il suo fascino. È sempre attuale, ma è importante conoscerla perché ha bisogno di un popolo che le sia affezionato, altrimenti rimane solo sulla carta. Un'iniziativa come quella che ha coinvolto le scuole teramane, pertanto, è fondamentale, in quanto è dall'età adolescenziale che si devono apprendere certi valori».
Gaetano Lombardino