«Costretti a chiudere per le ferie»

1 Maggio 2019

Comune bloccato, il sindaco spiega e replica alle proteste di Masi

NERETO. Il sindaco di Nereto replica alle proteste per il municipio chiuso. «Già nella settimana di Pasqua un accavallamento di richieste di ferie (legittime) del personale dipendente dell'area amministrativa ha reso difficoltoso l'ordinario funzionamento dei uffici», afferma il primo cittadino Daniele Laurenzi, «ho dato un chiaro indirizzo al nuovo responsabile del servizio: l'interscambiabilità dei dipendenti dell'area amministrativa (con il numero maggiore di dipendenti di ruolo). Venerdì santo chi era addetto allo sportello stato civile anagrafe non ha saputo o non ha potuto rilasciare una carta d'identità urgente cartacea in deroga al procedimento di quella elettronica consigliando all'utente di recarsi presso un Comune limitrofo. Ecco il motivo del "ponte" del 25 aprile. Meglio chiudere se ancora non siamo in grado di erogare un semplicissimo servizio o peggio se qualcuno non è predisposto a cambiare mentalità». Il primo cittadino sostanzia così la scelta di chiudere per due giorni il Comune, sollevando la protesta del consigliere di minoranza Giampiero Masi «con cui sono d'accordo evidentemente perché abbiamo la stessa concezione della fruizione dei servizi comunali e proprio per questo motivo ho dovuto (non voluto) chiudere il Comune garantendo il servizio del manutentivo, polizia locale e stato civile. A Masi, di cui apprezzo spunto e sollecitazione, però mi preme ricordare che i tempi delle vacche grasse sono finiti quando c'erano 30 ex Lsu e collaborazioni illegittime che hanno prodotto, ad oggi, oltre 600mila euro di debiti».(a.d.p.)
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