«Costretti a fare il bagno vicino ai fiumi»

7 Giugno 2014

ROSETO. «Chi non può permettersi di pagare l’ombrellone, sarà costretto a fare il bagno in prossimità delle foci di Tordino e Vomano, con il rischio di beccarsi l’escherichia coli». È il commento sul...

ROSETO. «Chi non può permettersi di pagare l’ombrellone, sarà costretto a fare il bagno in prossimità delle foci di Tordino e Vomano, con il rischio di beccarsi l’escherichia coli». È il commento sul web della blogger Barbara Collevecchio, presente in consiglio comunale, la quale critica la scelta di aver eliminato dal centro i tratti di spiaggia libera concentrandoli in zone periferiche, a tutto vantaggio degli operatori turistici. Una critica condivisa pienamente dalle forze di opposizione, ma rispedita al mittente dalla maggioranza. «Le spiagge libere nel nostro piano demaniale arrivano a oltre il 32 per cento del totale: ben oltre il limite minimo fissato al 20 per cento dal piano demaniale regionale», ribadisce il sindaco Pavone, «questo esclusa la riserva del Borsacchio, con la quale si arriva al 49 per cento». A essere contestato è il fatto che il nuovo piano andrebbe a eliminare le spiagge libere del capoluogo, lasciando solo piccoli varchi in corrispondenza dei canali di scolo a mare. Secondo il Pd le spiagge libere dovrebbero essere «distribuite equamente su tutto l’arenile compreso il tratto centrale del capoluogo per dare la possibilità ai cittadini di non doversi spostare per usufruire di uno spazio libero». (f.ce.)