Cotuge: «Potenziamo San Giacomo»
Il consorzio che gestisce la stazione chiede un incontro alla Regione
VALLE CASTELLANA. I vertici del Cotuge chiedono un incontro alla Regione Abruzzo per programmare il futuro turistico e commerciale degli impianti sciistici di San Giacomo. Il consorzio turistico dei Monti Gemelli ha inviato la richiesta al sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Umberto D’Annuntiis: l’obiettivo è aprire un tavolo tecnico per il rilancio del consorzio e di tutto il comprensorio montano e sciistico di Monte Piselli facendolo funzionare tutto l’anno. La Regione Marche si è già resa disponibile a questo incontro.
«La stagione invernale da poco conclusa ha fatto registrare un vero e proprio boom di presenze sugli impianti di Monte Piselli, diventati uno dei punti di riferimento per gli amanti degli sport invernali di Abruzzo e Marche e hanno visto perfino punte di 5 mila presenze nel corso di alcuni week-end», dichiara il consigliere comunale di Valle Castellana, nonché membro del Cda del consorzio Giulio Giovannini. La stazione, al momento, è dotata di due impianti di risalita: una funivia monofune ad attacchi fissi e seggiole biposto denominata “Tre Caciare” e un tappeto mobile per sciatori. La durata della “vita tecnica” della seggiovia è però prossima alla scadenza e alla fine della stagione 2022/2023 l’impianto, costruito negli anni ’60 e ammodernato negli anni scorsi, cesserà di funzionare. Quindi l’unica soluzione è l’istallazione di un nuovo impianto, nuovo di zecca o rigenerato (il Cotuge ha già attivato i propri fornitori al fine di reperire dei preventivi), oppure si dovrà procedere con la chiusura definitiva della stazione sciistica. «Assieme al Presidente del Cotuge Enzo Lori abbiamo già avuto diversi incontri molto proficui con le parti in causa, in particolare con la Regione Marche, la Provincia di Teramo e alcuni parlamentari marchigiani. Lo stesso sottosegretario D’Annuntiis, in un paio di contatti informali, si è mostrato attento e interessato», sottolinea Giovannini.

