Covelli: «Alla Cona istituti da accorpare»

3 Agosto 2017

Il consigliere propone un’intesa per unire il circolo Falcone e Borsellino con le superiori Forti e Pascal

TERAMO. «Interventi urgenti per la scuola dell’infanzia ed elementare Fornaci-Cona». A invocarli è in consigliere comunale e provinciale Alberto Covelli alla luce del basso indice di resistenza sismica fatto registrare dalla struttura. Secondo il rappresentante di “Teramo sopratutto” è possibile prospettare la creazione di un «polo scolastico naturale» nel quartiere che sfrutti la vicinanza della struttura con gli istituti superiori Forti e Pascal. Questa soluzione si attaglierebbe anche al progetto di crescita del circolo didattico guidato da Letizia Fatigati che da settembre, oltre alla materna e all’elementare, ospiterà anche una prima media. «Il nuovo polo scolastico naturale», fa notare Covelli, «potrebbe accompagnare gli alunni in un percorso didattico dalla scuola dell’infanzia sino al diploma». Nel caso in cui gli indici di vulnerabilità sismica dei due istituti superiori risultassero rassicuranti, a detta del consigliere, Comune e Provincia dovrebbero avviare «ogni e qualsivoglia attività amministrativa al fine di ottenere nell’immediatezza tre risultati; il primo è quello di garantire agli alunni della scuola primaria Fornaci e della costituenda prima media di poter rimanere sempre in zona ovvero spostarsi nell’edificio “Forti” distante meno di centro metri dall’attuale, il secondo di riconoscere al quartiere Cona ed alle zone limitrofe una specifica vocazione non confinandole solo come aree periferiche e da ultimo preparare le basi per una struttura capace di accogliere un numero considerevole di studenti, sfruttando anche gli ampi spazi interni del Forti». Questo progetto, insomma, consentirebbe di «tutelare il diritto allo studio dei tanti ragazzi iscritti ed evitare di creare pregiudizio al tessuto sociale di un territorio vasto e popoloso come il quartiere della Cona». Covelli sottolinea comunque che l’obiettivo prioritario resta di garantire la sicurezza degli alunni. «Gli altri elementi emersi», tiene però a precisare, «debbono necessariamente indurre la politica anche a tutelare l’estrema parte ovest della città». L’accoglimento da parte di Comune e Provincia della sua proposta, dunque, permetterebbe di raggiungere entrambi gli obiettivi, dando una prospettiva concreta allo sviluppo della proposta didattica del circolo “Falcone e Borsellino”. (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.