Covelli: i civici scelgono il baratto

19 Aprile 2018

L’aspirante primo cittadino: alleati al centrosinistra per le poltrone

TERAMO. «Sdegno e amarezza». Ad esprimerli è il candidato sindaco di “Per Bene in Comune” Alberto Covelli nel constatare «l’avvicinamento di Alleanza "civica" verso una coalizione di centrosinistra». È la conseguenza prodotta dall’apertura di Gianguido D’Alberto alle primarie con Giovanni Cavallari prospettate in modo infruttuoso dal Pd.
Per l’aspirante primo cittadino del raggruppamento dell’ex vicesindaco Alfonso Di Sabatino Martina non c’è più possibilità d’intesa con l’alleanza contattata «in tempi non sospetti per avviare un tavolo tecnico condiviso per il bene della città, quando il civismo sembrava un valore corrisposto». Questo orientamento, a detta di Covelli, è stato tradito da D’Alberto e suoi sostenitori. «Qualcuno ha confuso il civismo come una sala d'aspetto per opportunità più succose», afferma, «ancora una volta si è fatto finta di scordarsi il passato anche recente in nome di una fetta di potere». Secondo lui i civici e in particolare “Teramo 3.0” con cui era a più diretto contatto hanno deciso «di rinnegare le proprie posizioni, le proprie battaglie e le proprie invettive (anche a mezzo blog) in nome di una poltrona migliore». Per Covelli, insomma, «a destra gli accoltellati alle spalle fanno la pace con i propri accoltellatori e a sinistra i precedenti censori dell'incompetenza dell'opposizione fanno la pace proprio con quelli da loro apostrofati come incompetenti». Il confronto con l’alleanza non sarebbe mai stato possibile, conclude il candidato, «perché anziché di programma, quello che davvero attraeva questi cosiddetti "Civici" era il baratto». (g.d.m.)
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