Covid, impatto pesante sulle donne teramane

23 Novembre 2021

TERAMO. Rapporti sociali e tempo libero quasi annientati, entrate economiche diminuite, carico famigliare raddoppiato. È la fotografia che viene fuori dall'indagine svolta su un campione di 600...

TERAMO. Rapporti sociali e tempo libero quasi annientati, entrate economiche diminuite, carico famigliare raddoppiato. È la fotografia che viene fuori dall'indagine svolta su un campione di 600 teramane relativamente all'impatto che il Covid ha avuto sulla loro quotidianità.
La ricerca, voluta dalla consigliera provinciale per le Pari opportunità Beta Costantini, è stata realizzata dalla docente dell'UniTe Agnese Vardanega, esperta di scienze sociali e analisi dei dati. I questionari anonimi, online e cartacei, sono stati divulgati tramite i servizi sociali e le associazioni del territorio. Ieri i primi risultati, parziali, sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa in Provincia e a stretto giro verranno pubblicati integralmente. La ricerca non ha scopi meramente conoscitivi, bensì si propone come base e suggerimento per gli enti di tutti i livelli chiamati ad attuare misure di sostegno alle donne. Quello che è emerso è che la pandemia è costata, e costa, cara alle donne A presentare i risultati ieri c'erano, oltre alla docente e alla consigliera Costantini, i rappresentanti delle Unioni dei Comuni Gran Sasso e Vibrata Piergiorgio Possenti e Simona Antonini, e l'assessora del Comune di Tortoreto Angela Recinella.
I DATI. La provincia teramana ha una popolazione femminile con un'età media piuttosto avanzata e forte sopravvive la cosiddetta "doppia presenza": anche quando lavorano, le donne si fanno carico da sole delle responsabilità familiari e domestiche. Gli aspetti più penalizzati sono stati le amicizie (70%) e il tempo libero (73%); le mancanze più avvertite sono state, per il 92,2% delle intervistate, quelle legate alla frequentazione di persone esterne all'ambito famigliare, seguite da ristoranti (57,5%), cinema (31,9%), spettacoli (26,7%), musei (18,7%). La pandemia ha avuto un impatto molto significativo sulla situazione economica, giudicata meno o molto meno soddisfacente rispetto a prima dal 44% delle intervistate. Quota che arriva al 65% fra le donne con basso livello di istruzione. Le entrate economiche sono infatti diminuite o molto diminuite per quasi la metà delle intervistate, in misura maggiore per quelle che non lavorano o non lavoravano prima dell’emergenza, e soprattutto per le donne con basso livello di istruzione, che segnalano una contrazione del reddito familiare in oltre il 60% dei casi, contro il 40% circa delle donne con titolo di studio alto. Moltissime intervistate segnalano l’aumento del carico di lavoro domestico, che ha gravato sulle loro spalle in misura doppia rispetto al partner in particolare in presenza con figli. Non solo: il carico di lavoro per seguire i figli nei compiti è aumentato secondo il 70% delle donne. Fra le intervistate che lavorano circa il 40% ha fatto esperienza del cosiddetto “smart working” e moltissime hanno voluto investire tempo e risorse in corsi di formazione professionale online: fra le occupate si supera il 70%.
Veronica Marcattili
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