Covid, la provincia supera i 10mila contagi

11 Gennaio 2021

Migliora l’infermiera con la sindrome di Bell. Proseguono le vaccinazioni, in prestito 60 dosi da Chieti

TERAMO. La provincia di Teramo ha superato i 10mila contagiati dall’inizio della pandemia, toccando ieri quota 10.036.La corsa del virus in effetti pare rallentare: ieri ci sono stati 42 nuovi positivi. A dire il vero, il numero dei ricoverati resta stabile: ieri erano 154, di cui 5 in Rianimazione. Due i decessi, avvenuti sabato sera: Santarella Feliciani, 75 anni di Castellalto e Mamadou Niyade, 70 anni, di Teramo.
SINDROME DI BELL. Migliora l’infermiera teramana ricoverata sabato mattina in Neurologia per una forma lieve di sindrome di Bell, che si è evidenziata qualche ora dopo aver fatto il vaccino anti-Covid. La risonanza magnetica, eseguita ieri non ha evidenziato alcuna compromissione dei nervi facciali e la terapia a base di cortisone sta dando effetti. I medici contano di dimetterla in settimana.
VACCINI. La nuova fornitura di vaccini arriverà domani: circa 2.300 dosi. Ma per non perdere la giornata di oggi il direttore sanitario della Asl e referente regionale per la vaccinazione Covid, Maurizio Brucchi, ha chiesto in prestito 60 dosi alla Asl di Chieti, che saranno restituite. «In questo modo avremo disponibili 360 vaccini che ci permettono di andare avanti con la campagna nelle Ra e Rsa», spiega Brucchi, «dove già abbiamo vaccinato 252 persone. Così contiamo di finire in settimana».
COC A TERAMO. Da questa mattina il Coc, il centro operativo comunale, cambierà pelle, con i volontari della Protezione civile che saranno operativi solo il pomeriggio per svolgere i servizi a domicilio. La mattina, invece, a rispondere alle chiamate dei cittadini penseranno i dipendenti comunali, in una rimodulazione del servizio che tiene conto delle minori richieste di aiuto che stanno arrivando in questa seconda fas . «Nelle ultime settimane abbiamo registrato un dato costante di 2-3 chiamate al giorno», spiega l'assessore Giovanni Cavallari, «per questo abbiamo deciso di impegnare i volontari solo il pomeriggio, e di delegare ai dipendenti dell'ufficio il compito di rispondere alle telefonate». I dati che vanno dalla riapertura del Coc (il 12 novembre), ad oggi, parlano infatti di un numero totale di 254 chiamate. Di queste 83 erano relative alla richiesta di farmaci, 29 alla richiesta per la spesa a domicilio e 9 alla richiesta sia di farmaci che di spesa a domicilio. Centoquarantuno, invece, sono state le chiamate per avere informazioni. «Mentre nella prima fase, a fronte del lockdown totale e di una maggiore paura da parte dei cittadini, ricevevamo anche 100 chiamate al giorno», conclude CavallarI, «oggi non sono particolarmente numerosi i cittadini che si rivolgono al Coc. In ogni caso noi vediamo il centro operativo comunale come un'attività dinamica. Se in futuro le richieste di intervento dovessero aumentare siamo pronti a fornire ai cittadini le adeguate risposte in ogni momento».
SCREENING A BELLANTE. Completato lo screening nelle scuole di Bellante: non è stato registrato nessun positivo tra i 285 tamponi totali eseguiti. Si sono sottoposti al test 204 studenti (di cui 18 delle superiori) e 81 fra docenti e non dell’istituto comprensivo e dei servizi educativi. L’iniziativa, voluta dall’amministrazione, si è svolta in modalità drive-in nel piazzale davanti alla scuola di Ripattoni (e non nelle palestre, come precedentemente comunicato, ndr), con il personale della Asl, gli infermieri, i volontari della sezione di Bellante della Protezione civile “Gran Sasso” diretti da Alessio Compagnoni. (a.f.-a.m.-c.d.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.