Cozzi attacca D’Alberto: «Solo annunci»

19 Settembre 2021

Il consigliere dell’opposizione su Team e gestione personale: «Scarsi i risultati dell’amministrazione»

TERAMO. Figuracce, passerelle, annunci e scarsi risultati. Spara a zero il consigliere comunale Mario Cozzi sull'amministrazione di Teramo guidata da Gianguido D'Alberto e in una nota riassume in quattro macro temi quelle che ritiene le maggiori inerzie dell'attuale governo cittadino. Rintracciando proprio nel sindaco il principale responsabile. Il forzista parla di ricostruzione, Team, Pef e gestione del personale dipendente. Argomenti che da mesi sono al centro del dibattito politico, dentro e fuori dal consiglio comunale.
Cozzi parte dalla ricostruzione post sisma. «Nella riunione tenutasi qualche giorno fa con l’Ufficio speciale per la ricostruzione, D’Alberto ha asserito di essere in procinto di elaborare un cronoprogramma sulla ricostruzione pubblica comunale. Forse crede di essere su “Scherzi a parte”, perché è noto a tutti che i Comuni di Colledara, Torricella Sicura, Penna Sant’Andrea, Civitella del Tronto, Cermignano, solo per citarne alcuni, abbiano già inaugurato numerose opere pubbliche e cantieri, mentre il Comune capoluogo è vittima di una gestione politica che continua ad annunciare di essere in fase di elaborazione del cronoprogramma, senza mai mostrare qualche risultato concreto», esordisce il consigliere che non è meno tenero nel bocciare la situazione della Team. Passata nelle mani del Comune da alcuni mesi «è senza cda, non c’è ancora un piano industriale». Il forzista sottolinea le criticità di Carapollo che «necessita di milioni di euro di investimenti per essere messo a norma», riferendo di ritardi a danno dei cittadini nell'invio le bollette e delle condizioni di usura del parco mezzi. Ancora aperta la questione del Pef, il piano economico finanziario, dello stadio Bonolis: «Ad oggi è tutto fermo, con il privato gestore dello stadio costretto a modificare varie volte la propria proposta per venire incontro alle richieste del Comune. Il tardivo parere legale richiesto conferma i dubbi dei consiglieri di minoranza e anche di alcuni di maggioranza sulla non votabilità del provvedimento nei termini elaborati dalla maggioranza». Infine la questione del personale dipendente del Comune, in attesa di ottenere vecchi riconoscimenti: «Non si ricordano situazioni di tale logoramento dei rapporti fra la parte datoriale e i dipendenti comunali, con il risultato inevitabile di una paralisi amministrativa che è sotto gli occhi di tutti», conclude Cozzi.(v.m.)
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