Cozzi: «Sulla ricostruzione D’Alberto vende fumo»

Il consigliere di Forza Italia: «Non è certo un successo che i lavori del municipio partano nel 2023. Giunta ferma anche su Prg, piano antenne e cura del verde»
TERAMO. Il cantiere post-sisma del municipio partirà ad inizio 2023: l'annuncio del sindaco Gianguido D'Alberto dalle colonne del Centro di ieri riaccende le critiche dell'opposizione che, sui tempi della ricostruzione, mal digerisce «i toni trionfalistici di una giunta che in quattro anni non ha prodotto risultati, è ferma nella ricostruzione pubblica, ha ingenti finanziamenti ma non apre i cantieri: dal Braga a palazzo Pompetti, dal municipio alle scuole. Tutto ciò nonostante l'ordinanza Teramo», dice il consigliere comunale Mario Cozzi.
Nel mirino dell'esponente di Forza Italia, che parla di «ipocrisia politica del sindaco» perché «la notizia dell'avvio dei lavori in municipio a inizio 2023 non può essere spacciata per un successo», non finisce solo la ricostruzione. «Il sindaco», continua, «dovrebbe dare delle risposte alla cittadinanza: ad esempio, dovrebbe dirci a che punto è la delocalizzazione della centrale Enel della Cona. Ci risulta una variante al progetto, ci dica cosa sta accadendo. Ci spieghi a che punto è il Prg, perché se è stata sbloccata la situazione per le retrocessioni dei terreni edificabili, restano al palo le altre necessità dei cittadini sulla edificabilità, la rimodulazione e sull'aggiornamento delle norme tecniche», incalza Cozzi.
Nell'elenco delle domande che il consigliere pone al sindaco ci sono anche il piano antenne e verde pubblico. «Il piano antenne è stato dimenticato: non è arrivato in commissione né in consiglio, non c'è un catasto né un albo di specialisti deputati alle misurazioni elettromagnetiche. All'anno zero lo sfalcio: il passaggio della competenza alla Team non ha prodotto effetti. Ci si muove a macchia di leopardo e ci sono troppe zone, a luglio inoltrato, in balia della vegetazione con strade impraticabili e pericolose».
Per Cozzi, infine, appare irrilevante il risultato emerso dalla classifica del “Sole 24Ore” che vede D'Alberto in netta salita nel gradimento rispetto all’anno scorso e anche rispetto all’elezione quattro anni fa: «Nel bene e nel male non do peso a classifiche e sondaggi, ma solo ai fatti. Mi sorprende piuttosto che in quattro anni il sindaco non abbia tenuto una conferenza stampa a cento giorni dal mandato o a metà mandato per fare il punto sui risultati raggiunti. La ragione è che di risultati non ne ha raggiunti», conclude il consigliere di Forza Italia.
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