Crediti non riscossi, il Comune approva lo sconto sugli interessi

30 Luglio 2023

La maggioranza vara il provvedimento nonostante il parere contrario dei revisori e del dirigente «Non è un condono, facilitiamo l’entrata di somme che altrimenti sarebbe difficile riscuotere»

ROSETO. Nonostante il parere contabile contrario di revisori dei conti e dirigente di ragioneria, è stato approvato venerdì in consiglio comunale, dopo 11 ore di seduta, il regolamento per la definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali e degli accertamenti esecutivi, ovvero uno sconto sugli interessi che maturano sui debiti dei cittadini verso l’ente. I consiglieri di maggioranza, infatti, hanno proposto una controdeduzione a questi pareri, e alla fine il regolamento è stato approvato con i soli voti della maggioranza. «L’iniziativa conduce a un miglioramento dell’equilibrio di cassa dell’ente facilitando l’esenzione di entrate al momento non riscosse», si legge nella controdeduzione, «e per le quali è stata adottata una procedura coattiva».
La misura riguarda i crediti non riscossi che vanno dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, e le istanze di adesione dovranno essere presentate entro il 15 ottobre prossimo. Sono previste al massimo 10 rate trimestrali e l’importo minimo di ciascuna rata dovrà essere di almeno 150 euro. C’è stato su questo un lungo dibattito tra maggioranza e opposizione: mentre per l’amministrazione Nugnes questo regolamento non comporta rischi per le casse comunali, per i consiglieri di minoranza invece questa manovra potrebbe mettere in difficoltà l’ente dal punto di vista contabile. «È un atto singolare e anomalo», ha commentato il consigliere del Partito democratico Sabatino Di Girolamo, «non è consueto che si porti una delibera con un doppio parere negativo». Di Girolamo, come tutti gli altri consiglieri di opposizione a eccezione di Rosaria Ciancaione uscita in precedenza dall’aula per motivi di lavoro e di Giuseppe Bellachioma (assente), è uscito dall’aula al momento della votazione.
La maggioranza, però, precisa che è una facoltà concessa ai Comuni dalla legge di bilancio del governo. «È anche un’opportunità che abbiamo colto», dicono i gruppi di maggioranza, «che non porta rischi per le casse comunali e sicuramente potrà dare una mano alle famiglie interessate da questo provvedimento. Non si tratta di un condono, ma di uno strumento che serve solamente ad aiutare chi ha accumulato debiti con la pubblica amministrazione perché in difficoltà. Il recupero delle imposte e delle multe inevase rappresenta un costo, e tenere impegnata la macchina del Comune per la riscossione di cartelle intestate a contribuenti irreperibili per un qualsiasi motivo genera per gli uffici solo un ulteriore inutile lavoro. Senza dimenticare che i costi di gestione e le spese di riscossione di alcune pratiche possono essere in alcuni casi anche maggiori della cifra che si intende recuperare».
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