Crimi: «Ho visto le case Ater Cancelleremo noi i ritardi»

TERAMO. Prima di partire per L’Aquila, ieri mattina, il sottosegretario con delega alla ricostruzione Vito Crimi – che mercoledì aveva incontrato sindaci del cratere, ordini professionali e cittadini...
TERAMO. Prima di partire per L’Aquila, ieri mattina, il sottosegretario con delega alla ricostruzione Vito Crimi – che mercoledì aveva incontrato sindaci del cratere, ordini professionali e cittadini sfollati – ha voluto visitare di persona alcuni dei luoghi di Teramo più colpiti dai terremoti: il quartiere di Colleatterrato e il duomo, dove sono appena cominciati i lavori di messa in sicurezza del campanile. Qui c’era anche il sottosegretario ai beni culturali Gianluca Vacca.
Crimi ha poi rilasciato dichiarazioni molto polemiche: «Ho visto le case Ater di Colleatterrato, lì viveva gente in difficoltà e che ora è doppiamente svantaggiata. Intanto facciamo tornare nelle loro abitazioni i cittadini, poi vedremo di chi sono le colpe, le responsabilità e chi non ha fatto funzionare la macchina. Sto pensando all'istituzione di una commissione d'inchiesta che faccia luce sui ritardi, chi ha diretto gli uffici ha fatto poco e niente. Ma intanto quest’anno parte la ricostruzione. Bisogna fare scelte coraggiose e oggi noi ci possiamo permettere di farle. Lo abbiamo dimostrato e le faremo: sono possibili deroghe per determinate procedure, semplificazioni, accelerazioni di passaggi, protocolli con la Finanza e le Procure. Oggi si può cominciare a farlo. Con le nuove norme», ha concluso Crimi, «non ci saranno più scuse. Metteremo in condizione i soggetti pubblici, gli enti attuatori, le Regioni di non poter più accampare scuse, una volta con i problemi del personale, un'altra con la burocrazia, i troppi controlli...».

