«Criminalità impunita, serve più sorveglianza a Tortoreto»
TORTORETO. La figlia del gioielliere di Tortoreto vittima venerdì scorso di un tentativo di rapina fallito per pura fortuna (era già stato legato da due falsi finanzieri quando l’arrivo di due...
TORTORETO. La figlia del gioielliere di Tortoreto vittima venerdì scorso di un tentativo di rapina fallito per pura fortuna (era già stato legato da due falsi finanzieri quando l’arrivo di due clienti ha indotto i banditi a scappare) chiede maggiore sicurezza. Spiega con rabbia in una lettera al “Centro” Serena Di Gennaro: «Il tasso di criminalità ha toccato il "punto di non ritorno" nel momento in cui, nell'arco di quattro mesi, un uomo, commerciante e padre di famiglia, ha subito ben due rapine. Una situazione originata dalla totale assenza di vigilanza dei punti sensibili del paese, attraverso la quale si percepisce la sensazione di una pressoché completa disorganizzazione operativa della macchina della sicurezza e della tutela del cittadino. Non è sufficiente risolvere il nodo gordiano della criminalità con l'aver annunciato, mesi fa, un potenziamento della rete di videosorveglianza nel territorio comunale. Non si è compreso che tutto questo non costituisce un valido deterrente in quanto chi delinque oggi non ha bisogno di celare la propria identità poiché agisce, come i recenti fatti hanno dimostrato, con la sicurezza dell'impunità. E' mia ferma intenzione manifestare contro la predetta situazione ed altresì sottolineare che il primo punto delle priorità del nostro territorio deve essere la sicurezza di tutti i cittadini e delle "poche" attività commerciali rimaste, con la consapevolezza che nei momenti di difficoltà è necessario, da parte di chi ci amministra, stilare una serie di priorità e lì concentrare le risorse in modo rapido e logisticamente efficace. Chiedo con forza e determinazione», conclude Serena Di Gennaro, «lo sviluppo di un piano dettagliato ed immediatamente operativo di sicurezza del territorio, modulato attraverso la continua presenza di posti di blocco, pattugliamenti, verifiche ed ispezioni, con il contestuale coordinamento e lavoro di audit attraverso le segnalazioni dei cittadini». (l.t.)

