Crimini informatici in aumento

Anche in Abruzzo il fenomeno cresce, appello per più controlli
GIULIANOVA. Sono dati preoccupanti, quelli emersi a proposito del cybercrime durante il convegno svoltosi ieri al Kursaal e a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche Giovanni Legnini, vicepresidente del Csm, e Antonio Guerriero, procuratore di Teramo .Negli ultimi quattro anni la percezione del rischio legato al cybercrime è cresciuto fortemente, dallo 0,8% al 10%, mentre il timore di attacchi alle reti informatiche è aumentato dal 3,2% al 14%. Il cybercrime è cresciuto del 30% nell’ultimo anno e sono aumentati del 39% gli attacchi mirati allo spionaggio informatico. Nel dettaglio, il numero di attacchi registrato è il più alto dell’ultimo quinquennio: circa 1012 nel 2015, contro gli 873 del 2014. «Il virtuale», ha commentato il sindaco Francesco Mastromauro, «è entrato nel reale e ci permette di assistere a tutto ciò che vogliamo, anche al crimine nel momento in cui avviene. È questa la nuova frontiera che l’ultima forma di cybercrime sta superando con la diretta streaming degli abusi sessuali sui minori. L'Abruzzo non fa eccezione. Aumentano adescamenti online e atti di cyberbullismo, anche stalking e sexthing. Credo si debba seguire il modello di Israele, oggi leader mondiale sulla cybersecurity. In quel Paese il tasso di crimini informatici è ormai inferiore all’1% e ciò grazie alla strategia del governo. Aziende locali, multinazionali, organi politici, militari ed il mondo accademico coesistono sostenendo lo sviluppo di un ecosistema informatico fiorente, favorendo la diffusione delle competenze».
Margherita Totaro
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