Crisi, Confindustria e sindacati incontrano i politici teramani

26 Ottobre 2020

TERAMO. Confindustria Teramo e le segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno organizzato il secondo incontro con i parlamentari, gli assessori e consiglieri regionali teramani per un...

TERAMO. Confindustria Teramo e le segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno organizzato il secondo incontro con i parlamentari, gli assessori e consiglieri regionali teramani per un approfondimento del Documento “Idee-Progetto per il rilancio della provincia di Teramo”, elaborato da Confindustria e organizzazioni sindacali e presentato alla stampa lo scorso 12 ottobre. Alla riunione hanno partecipato gli esponenti di maggioranza ed opposizione che hanno molto apprezzato l’iniziativa.
In apertura di seduta il presidente di Confindustria Teramo, Cesare Zippilli, ha ampiamente motivato l’iniziativa, ponendo l’attenzione sulle gravi situazioni di crisi che hanno colpito la provincia di Teramo e su quelle che potrebbero arrivare a seguito delle conseguenze del Covid-19. I rappresentanti sindacali, dopo aver rappresentato le criticità della provincia di Teramo, alla luce anche dell’evoluzione della pandemia da Covid-19, hanno richiamato la classe politica ad un senso di responsabilità per portare avanti una iniziativa comune di “vertenza Teramo”. Confindustria e sindacati hanno chiesto con forza l’apertura di tavoli tematici di confronto in vista dell’arrivo dei fondi del “Recovery Fund” e hanno segnalato alcuni progetti strategici per il rilancio della provincia: il 5G; l’ammodernamento e l’infrastrutturazione (banda larga e tecnologie abilitanti) delle aree industriali; la Pedemontana, vecchio progetto che consentirebbe il collegamento tra le province di Pescara e Ascoli, passando per le aree interne del Teramano; il nuovo ospedale e l’organizzazione di una sanità più efficace sui territori. Infine, è stata chiesta una ipotesi progettuale di una ferrovia Roma-L’Aquila-Teramo che consentirebbe di avvicinare celermente il versante adriatico e quello del Tirreno.
Unanimemente, i rappresentanti politici hanno offerto la loro disponibilità ad aprire un confronto sui temi prospettati. In chiusura di riunione, i partecipanti hanno concordato sulla necessità di sollecitare l'avvio dei tavoli provinciali con il diretto coinvolgimento dei politici espressione del territorio e il supporto degli esperti appena nominati dalla Provincia.