«Crisi idrica e inquinamento, basta con le promesse»

28 Agosto 2014

GIULIANOVA. La crisi idrica estiva e l’inquinamento dei fiumi e sono i due argomenti su cui il sindaco Francesco Mastromauro ha posto l’accento, attacando, pur senza nominarlo, l’acquedotto del Ruzzo....

GIULIANOVA. La crisi idrica estiva e l’inquinamento dei fiumi e sono i due argomenti su cui il sindaco Francesco Mastromauro ha posto l’accento, attacando, pur senza nominarlo, l’acquedotto del Ruzzo. «Nonostante le piogge», ha commentato il primo cittadino giuliese, «la crisi idrica ha creato anche quest’anno grossi problemi a turisti e residenti. Ci sarà un momento di confronto sulla questione il prossimo 2 settembre. Occorre un fronte unico dei sindaci per trovare soluzioni realmente praticabili, dando un taglio netto a false promesse, a rimpalli di responsabilità, a divisioni o vedute particolari che certo non giovano a risolvere il problema. Penso di non essere il solo ad avere questa convinzione. Lo spazio per le parole è ormai esaurito». La Provincia di Teramo, infatti, ha convocato l’assemblea dei sindaci dell’Ato il il prossimo 2 settembre per un’analisi dei problemi legati alla rete idrica. Alla riunione, indetta dal presidente Valter Catarra e dall’assessore ai lavori pubblici e alla viabilità Massimo Vagnoni, prenderanno parte anche la Ruzzo reti e la Regione Abruzzo. «Sappiamo che vi sono problemi strutturali che possono essere risolti solo con una pianificazione e medio termine», ha dichiarato Vagnoni, «ma ci interessa capire se, tutti insieme, possiamo individuare un modello di gestione delle emergenze, utile in ogni situazione critica, per evitare che i disagi ricadano unicamente sull’utente finale». Per quanto riguarda l’inquinamento dei fiumi, dovuto alle immissioni abusive, Mastromauro ha reso noto i risultati dell’Arta, comunicati due giorni fa al Comune e relativi ai prelievi di acqua di scarico effettuati il 22 luglio e il 6 agosto scorsi nel depuratore comunale di Villa Pozzoni. «Tutti i valori», ha ribadito il sindaco, «sono abbondantemente sotto i limiti tabellari e delineano il perfetto funzionamento dell’impianto. Il problema è quindi la mancanza di un analogo impianto sul Salinello, che si spera venga realizzato in tempi brevi sulla scorta del progetto approntato, ma soprattutto gli sversamenti che vengono effettuati a monte dei fiumi Tordino e Salinello, con inevitabili e pesanti ricadute a valle». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA