Crisi insanabile, Richi molla e si dimette

1 Maggio 2016

Il sindaco di Tortoreto annuncia la sua decisione all’una di notte in consiglio comunale. Ora ha 20 giorni per ripensarci

TORTORETO. La crisi di maggioranza a Tortoreto precipita con un colpo di scena: il sindaco Alessandra Richi annuncia le sue dimissioni all’una della notte, dopo cinque ore di discussione, nell consiglio comunale di venerdì sera. «Per salvaguardare la funzione istituzionale da me ricoperta sia da comportamenti lesivi degli interessi del nostro paese, sia in termini di risultati perseguiti che di immagine»: così la Richi spiega le dimissioni riferendosi ai sei dissidenti nella maggioranza. Ora il sindaco ha 20 giorni per ripensarci e per evitare lo scioglimento del consiglio comunale e la nomina di un commissario prefettizio che assumerebbe tutti i poteri fino a nuove elezioni.

Un atto, quello delle dimissioni, premeditato e che in molti aspettavano per venerdì pomeriggio, ma che invece il sindaco ha voluto rinviare di qualche ora. Nella prima parte del consiglio comunale, nonostante il forte e vivace dibattito con il solito scambio di accuse tra il gruppo dei dissidenti “Impegno civico” e ciò che resta della lista del sindaco “Tortoreto Sempre”, le parole di entrambi i gruppi lasciavano comunque presagire un tentativo da parte delle due fazioni di voler andar avanti lo stesso. Poi, però, il rinvio della votazione del nuovo presidente del consiglio comunale ha mostrato chiaramente che un accordo tra le due parti ancora non c’era.

Il sindaco Richi ha comunque aspettato ancora prima di annunciare le sue dimissioni, permettendo prima l’approvazione di tutti gli atti propedeutici al bilancio di previsione 2016 (modifiche a regolamenti su entrate, Iuc, Tasi, Tari e Imu), con lo scopo – ha dettolei stessa – di non paralizzare una città che deve prepararsi alla stagione estiva. Approvazione che è avvenuta con i soli sei voti dei fedelissimi, con l'astensione dei dissidenti e delle opposizioni. Questo, insieme allo schema di bilancio approvato in giunta, offre alla città qualche giorno in più per dotarsi dell'importante strumento finanziario del 2016 e limitare i danni per il settore turistico. 25 giorni, per l’esattezza. Entro il 20 aprile il sindaco può cercare di ritrovare una maggioranza e riportare in consiglio comunale il bilancio per la sua approvazione; non dovesse riuscirci, il commissario prefettizio avrebbe qualche giorno utile per insediarsi e firmare lui l’atto.

Una scelta, quindi, che la Richi dice di aver «assunto in totale serenità, nella consapevolezza dei traguardi raggiunti pur in soli due anni da inizio mandato e del fatto che lascio un Comune ben organizzato, soprattutto in vista della imminente stagione estiva, con gli atti propedeutici al bilancio, ma anche con manutenzione strade, salvamento a mare, Bike to coast, inizio lavori ampliamento parco giochi del lungomare, progettualità per la manutenzione del ponte sul Salinello e calendario manifestazioni estive. Il tutto accompagnato dai quaranta atti deliberativi dal primo aprile ad oggi, a dimostrazione di una attività preparatoria intensa e assorbente tutti i settori comunali. Un lavoro silenzioso, metodico, condiviso e pur verificabile, attualmente minato ed indebolito dal venir meno di quello spirito di gruppo e di servizio, leale e collaborativo, che, scevro da personalismi e chiacchiericci, è indispensabile per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo prefissati all'atto della candidatura».

Luca Tomassoni

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