Crisi Santegidiese, il patron Ippoliti lascia

31 Maggio 2023

L’avviso: «Entro il 14 giugno valuterò il passaggio delle quote, poi il titolo sportivo verrà ceduto»

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. In una delle piazze storiche del calcio abruzzese si è aperta ieri una crisi societaria che non promette niente di buono. Il presidente della Santegidiese Andrea Ippoliti si è dimesso e annuncia che le quote societarie sono in vendita, dando un termine piuttosto stretto agli eventuali interessati per presentare offerte. Se non si dovesse far vivo nessuno, l’attuale proprietà cederebbe il titolo sportivo e la Sant sparirebbe dal massimo campionato regionale, l’Eccellenza, che il mese scorso ha faticosamente conservato battendo ai playout l’Alba Adriatica.
Basta leggere la nota diffusa ieri dal club per capire che alla base della decisione c’è un attrito della dirigenza con la piazza: «La Santegidiese 1948 comunica che, a seguito delle dimissioni irrevocabili del presidente Andrea Ippoliti (rassegnate dopo aver ottenuto la salvezza nel campionato di Eccellenza), la società è stata "liberata" (la parola liberata nella nota è stata scritta tutta in maiuscolo come a lanciare un messaggio ironico ai contestatori, ndr). Pertanto, a chiunque abbia a cuore le sorti giallorosse, Ippoliti rinnova l'invito a uscire allo scoperto e formulare proposte concrete (non chiacchiere da bar) per rilevare la società (che non è una Asd ma una Ssd, che richiede dunque il passaggio delle quote societarie) entro e non oltre il 14 giugno. Se nessuno si dovesse presentare, la proprietà (anche se a malincuore) cederà il solo titolo sportivo (che assicura la partecipazione al prossimo campionato di Eccellenza) a società calcistiche che hanno già manifestato il loro interesse. Il termine ultimo per chiudere il passaggio delle quote societarie è il 23 giugno 2023».
Sotto la gestione Ippoliti la Sant, ripartita anni fa dalla Terza categoria, è tornata in Eccellenza l’anno scorso.(red.te)
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