Cristina Di Pietro: voglio finire il percorso avviato

Il sindaco uscente: «Stiamo già illustrando i nuovi progetti in tutte le frazioni La nostra forza è la fiducia che ci ha dimostrato la gente in questi anni»
CIVITELLA DEL TRONTO. Il sindaco uscente di Civitella Cristina Di Pietro può dirsi già certa che dal prossimo 11 giugno comincerà il secondo mandato, essendo in corsa praticamente da sola con la sua lista civica “Cittadini in Comune”. L’altra lista, spuntata all’ultimo momento, è stata fatta per evitare l’incognita quorum dopo che l’opposizione non è riuscita a trovare un numero sufficiente di candidati. Di Pietro in un’intervista al Centro si dice decisa a proseguire e migliorare la strada intrapresa nel primo mandato.
Sindaco, i motivi per riproporsi quali sono stati?
«La fiducia dimostrata dagli elettori nei nostri riguardi è sotto gli occhi di tutti, e noi con il massimo impegno e con iniziative attive abbiamo fatto altrettanto per soddisfare i nostri concittadini, ripagando la loro stima, stando loro sempre vicini. Pertanto i motivi di riproporci sono logici e coerenti, in primis grazie al sostegno mostrato dalla gente in questi primi cinque anni a tutto il nostro gruppo amministrativo».
Lei in lista ha riconfermato l'attuale giunta comunale con l'inserimento di persone nuove di cui due del Pd, il segretario del circolo Stefano Speca e Cinzia De Gregoris che hanno sposato appieno il vostro progetto...
«È stato giusto e doveroso da parte mia rinnovare fiducia all'intera squadra amministrativa che in questo primo mandato si è fatta valere con trasparenza, serietà e capacità, affrontando giornalmente le vicissitudini della comunità, portando a buon fine nel massimo del possibile le situazioni che si sono venute a creare e non sono state poche. Vedi le calamità, che non ci hanno mai abbandonato; e noi tutti compatti siamo stati sempre presenti, intervenendo dove serviva, e lo faremo anche nel futuro se saremo rieletti. Inoltre abbiamo inserito cinque forze fresche nella nostra lista, che è e rimane civica. Si tratta di persone che hanno condiviso pienamente i nostri prossimi obiettivi».
I vostri futuri programmi quali saranno? E qual è la situazione attuale della frana di Ponzano a più di un anno dalla disgrazia? La ricostruzione avverrà a Sant’Eurosia?
«Tutte le sere ci stiamo confrontando con le frazioni rendendo conto di tutto ciò che abbiamo fatto finora e soprattutto stiamo prospettando tutte le prossime opere, che sono tante, già messe in cantiere. Teniamo a cuore le sorti di Ponzano per farla ripartire dopo la frana, che ha messo in ginocchio l'intera collettività. La Regione Abruzzo ha capito subito il problema, mettendoci a disposizione la macchina organizzativa e 3,5 milioni per intervenire proprio su Ponzano. Per la ricostruzione delle case c'è un procedimento in corso ed è tutto da verificare se l'area prescelta di Sant’Eurosia si presta per la ripartenza. È in corso una valutazione del terreno da parte dell’Agenzia del territorio, speriamo bene che tutto si possa risolvere al più presto. Il nostro scopo principale è quello di rivedere i residenti di Ponzano nelle loro abitazioni. Dopo il terremoto abbiamo, tramite il progetto “Paride”, avviato la riqualificazione della pubblica illuminazione in tutto il territorio e nei progetti c'è l'approvazione della variante al piano regolatore, aspetto di grande rilevanza, oltre al finanziamento della banda larga per 2,3 milioni ottenuti dalla Regione e di altri 4 milioni per la riqualificazione della fortezza».
Nell'ultima tornata elettorale eravate cinque candidati sindaci a sfidarvi, ora ne siete solo due dopo la rinuncia di Sbranchella che ha spiazzato tutti. Vincere sarà solo una formalità?
«A prescindere dalle liste presenti, noi contiamo fortemente nella rinnovata fiducia dei cittadini i quali ci auguriamo ci permetteranno di proseguire il percorso avviato per la crescita di Civitella, un comune che merita di tornare a risplendere, sperando che tutti i disagi subiti siano finiti».
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