Cristina e la sua battaglia: «Il vostro aiuto per vivere»

Da vent’anni è su una sedia a rotelle e ora lotta contro un tumore al cervello La famiglia avvia una raccolta fondi sui social, sabato festa per le nozze in casa
TERAMO. Prima di essere mille altre cose, questa è una storia tutta da scrivere nel nome di Cristina. Perché ci vuole tanta forza per trasformare una potenziale invettiva contro il mondo che ti crolla addosso in uno sguardo ottimista sul futuro.
Cristina Pallesca ha 53 anni, di cui gli ultimi venti trascorsi su una sedia a rotelle. Qualche mese fa le hanno diagnosticato un glioblastoma inoperabile al cervello. Un tumore. Ma Cristina è soprattutto moglie di Roberto e mamma di Vanessa, Daniela e Simona. E per raccontare non si può che cominciare da loro che sulla piattaforma Gofundme hanno lanciato una raccolta fondi per realizzare i sogni di mamma. Si comincia sabato con le nozze che saranno celebrate a casa perché in questo momento Cristina è a letto. «Il matrimonio tra mamma e papà sarà una grande festa» dice Simona Di Carlo. Perché ci sono gesti che per sempre racconteranno chi siamo e parole che fanno rumore. «Ci rivolgiamo a voi», dice Simona che parla per tutta la famiglia, «in nome di Cristina, una donna straordinaria che ricopre i ruoli di madre, moglie e combattente instancabile. Sin da giovane, a soli sedici anni, ha affrontato numerose sfide con coraggio e determinazione: è dovuta fuggire da un’infanzia negata, trovando rifugio in una casa di missionarie. A ventidue anni ha dovuto iniziare a lottare anche contro una grave depressione, che ha minato il desiderio suo e il più grande di tutti: essere felici. Nel 2002, dopo innumerevoli battaglie, un tragico errore l'ha costretta su una sedia a rotelle, cominciando ad affrontare anche la paraplegia. Nonostante i suoi limiti fisici, Cristina non ha mai smesso di lottare, battendosi attivamente per i diritti suoi e di tutti i disabili, al fine di raggiungere l’obiettivo di vivere assieme ai suoi amati cari una vita “normale”.Oggi Cristina non ha più una battaglia da affrontare, ma una guerra: un glioblastoma inoperabile al cervello. A 53 anni, già provata dai problemi causati dalla paraplegia, si trova a combattere contro un nemico che la sta sopraffacendo rapidamente, sia fisicamente che mentalmente. La sua priorità ora è assicurare la felicità delle sue figlie e del marito, che l'hanno sempre sostenuta in ogni sfida. In questo momento difficile ci rivolgiamo a voi, la nostra famiglia allargata, per chiedere il vostro sostegno. Le vostre preghiere e il vostro supporto finanziario ci aiuteranno a superare i giorni difficili che ci attendono». La famiglia di Cristina, inoltre, ci tiene a ringraziare i medici, gli infermieri dell’hospice «che stanno dimostrando una gentilezza e una cura mai scontata». Perché il dolore è materia delicata e ci sono molti modi per raccontarlo, per sottrarlo all’usura del tempo. Cristina e la sua famiglia per farlo hanno scelto la strada del cuore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

