Critiche al sindaco, partono le querele

Esposto sul bilancio, Di Girolamo denuncia chi gli ha scritto “vigliacco” su Fb e minaccia di fare lo stesso con Iezzi e Pavone
ROSETO. Chi è al potere, si sa, riceve tante critiche. Il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo ne è consapevole ma non ci sta sulle offese personali. Sul profilo Facebook del sindaco infatti, dopo la notizia dell’esposto all’ex amministrazione sul bilancio 2015, un utente ha scritto la parola “vigliacco”. «Devo considerarla una critica una persona che mi dice che sono un ‘vigliacco’?», precisa Di Girolamo, «Sfugge a qualcuno forse il significato del termine “vigliacco”. Guardassero il vocabolario Devoto-Oli che denota il carattere assolutamente offensivo dell’aggettivo, specie se rivolto a un pubblico ufficiale che ha fatto solo il suo dovere, segnalando in un esposto un’ipotesi di illecito. Dopo tanti mesi nei quali ho sopportato ora non ci sto più e ho deciso che colui che mi ha scritto ‘vigliacco’, si becca una querela per diffamazione se non dovesse chiedere scusa».
Di Girolamo critica anche le affermazioni di Toriella Iezzi, segretario del movimento “Roseto al centro”. «Usare la parola ‘vile’ è gravissimo», dice il primo cittadino rosetano, «se non dovesse rettificare anche per lei prevedo una querela per diffamazione. Si andasse a leggere sul vocabolario cosa significa ‘vile’». Nell’ultimo consiglio comunale poi si è parlato molto dell’esposto nei confronti della passata amministrazione sul bilancio 2015 e i toni si sono accesi. «Pavone mi ha detto meschino e qualche consigliere d’opposizione, fuori microfono, ha pronunciato la frase “Dobbiamo massacrarlo”. Non escludo, per queste minacce ricevute, di andare a parlare con il procuratore della Repubblica. Non è possibile andare avanti così. Io devo tutelare anche la dignità della carica, oltre che della mia persona. Ora basta».
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