Critiche alla gestione della Camera di commercio
TERAMO. La Confartigianato attacca la Camera di commercio e l'operato della giunta dell'ente. Nel mirino la riduzione delle spese per le attività promozionali e la scelta della giunta di rinnovare il...
TERAMO. La Confartigianato attacca la Camera di commercio e l'operato della giunta dell'ente. Nel mirino la riduzione delle spese per le attività promozionali e la scelta della giunta di rinnovare il consiglio, proprio mentre il governo si appresterebbe ad istituire un'unica Camera di commercio regionale. Luciano Di Marzio, rappresentante di Confartigianato nel consiglio dell'ente, dichiara che la riduzione delle spese a favore delle imprese mortificherebbe le stesse aziende e l'economia provinciale. «Invece di ridurre l'importo destinato alle attività promozionali, era forse meglio eliminare i gettoni di presenza e le eventuali indennità percepite dal presidente, dal vice presidente, dai componenti di giunta e consiglio, a vantaggio delle attività produttive, recuperando in questo modo circa 300mila euro che, al momento, mancano in bilancio». Si legge in una nota della Confartigianato, che contesta anche la ricapitalizzazione e la copertura delle perdite della società Gran Sasso Teramano e delle altre società partecipate dalla Camera di commercio. «Si chiedono informazioni circa la situazione del Centro fieristico del mobile di Mosciano, da tempo occupato dall'università, in comodato gratuito e senza che sia stato mai messo a disposizione delle aziende uno spazio all'interno dello stesso da adibire a mostra dei prodotti tipici della provincia», aggiunge la nota della confederazione, che inoltre critica la decisione della giunta che ha spostato la Fiera della pastorizia (che di solito si tiene tra luglio ed agosto) al primo weekend di settembre, ed in seguito annullata a causa del maltempo. (s.p.)

